Harry Potter: il bambino che diventa adulto insieme ai suoi lettori 

È periodo di festeggiamenti per la celebre saga ideata da JK Rowling che ha come protagonista il giovane mago Harry Potter: 20 anni fa è infatti uscito il primo film, basato sul libro Harry Potter e la pietra filosofale, pubblicato nel 1997. 
Da subito un successo planetario, l’universo di Hogwarts e dei suoi studenti sono stati e sono tuttora un vero cult per tutte le generazioni di ragazzi che si sono appassionati alla saga. 

Il valore affettivo che lega i lettori alla storia è anche dato dal fatto che i protagonisti, Harry, Ron e Hermione, crescono insieme a chi legge sia anagraficamente che spiritualmente, in particolare per chi inizia la saga da bambino e la termina da adolescente; è come se si creasse un legame indissolubile che ci fa specchiare in una storia lontana dalla nostra quotidianità, e che eppure, in qualche modo, riesce a farci sentire a casa nostra. 
I 7 libri di JK Rowling sono stati tradotti in più di ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, e sono tra i libri più venduti nella storia dell’editoria.

I temi trattati oltre alla magia sono svariati e hanno a che fare con la crescita dei protagonisti, che da poco più che bambini, finiscono la scuola interfacciandosi con il mondo degli adulti. Tra questi troviamo l’amore, la morte, i tradimenti, la sete di potere, la lealtà e il razzismo.

I personaggi sono complessi; nei primi libri i tre ragazzi sembrano essere più stereotipati (Harry è il più saggio, Hermione è la più intelligente e Ron è il goffo simpatico), ma con il passare del tempo e con la loro crescita ognuno mostra al lettore sfumature diverse, come se fossero a tutti gli effetti persone reali. 
Sono, oltretutto, ragazzi cresciuti prima del tempo: la sfida tra il bene e il male che vede come protagonisti Harry e Voldemort, il più pericoloso mago oscuro di tutti i tempi, inizia, seppur in secondo piano, dal primo libro, quando il protagonista ha appena compiuto undici anni. Il fatto che il ragazzo sia legato al nemico dalla nascita, conosciuto come ‘colui che è sopravvissuto’ all’incantesimo mortale del signore oscuro, lo rende un bambino senza infanzia, in primis a causa della sua orfanità, ma anche per il continuo pericolo che aleggia intorno alla sua vita. A questa mancanza i suoi compagni di Hogwarts suppliranno con ogni loro forza, diventando la sua famiglia e aiutandolo nel vincere la guerra contro Voldemort. 

La dualità tra luce e oscurità che alberga in primis nell’eroe della storia ha un forte potere simbolico e allo stesso tempo un intento edificante; per citare Sirius Black, padrino del protagonista «Tutti abbiamo luce e oscurità dentro di noi. Ciò che conta è da che parte scegliamo di agire».  
Questo aspetto in particolare è ciò che rende Harry un eroe alla portata di tutti: pur non essendo perfetto viene guidato dalla purezza delle sue intenzioni, con il solo intento di distruggere il male, anche a costo di distruggere se stesso. 

È una storia di coraggio e ancor di più di lealtà e di amicizia, che, seppur legata a vicende vissute da ragazzi giovani, non ha età, e da cui tutti i giorni possiamo imparare.

Carola Aghemo

© Credit immaginI: link + link + link + link + link

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.