Ciascuno cresce solo se sognato

Quante volte ci siamo svegliati la mattina senza la voglia di andare a scuola, in università o a un corso di formazione? Tante.
Quante di quelle volte abbiamo pensato che ciò che non avevamo voglia di fare noi, altri al nostro posto lo avrebbero desiderato? Poche.

Educazione e istruzione sono un diritto, ad oggi non ancora di tutti e tutte, per questo motivo l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 24 gennaio come Giornata internazionale dell’Educazione, riconoscendole il ruolo primario per il benessere della società e per lo sviluppo umano.

Per quest’occasione scomodiamo Danilo Dolci, sociologo, pedagogista, attivista per la pace e scrittore, che in una sua poesia recita così: 

C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.
C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato.
C’è pure chi educa,
senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo,
aperto ad ogni sviluppo
ma cercando d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.

Probabilmente da tanti conosciuta per l’ultimo verso, ciascuno cresce solo se sognato, ci ricorda che è possibile crescere, sempre, se c’è qualcuno con te che aspetta di vederti germogliato.
Perché non c’è un tempo perfetto o prestabilito per cui essere educati e nemmeno una formula unica da seguire, ma è sicuramente nell’attesa educativa e nella ricerca del potenziale messa in pratica dall’educatore che il singolo acquista la possibilità di crescere.
È con l’educazione
, protagonista della vita di tutti e tutte noi anche quando non ne siamo completamente consapevoli, che emergono le nostre tracce di potenziale permettendoci di mobilitare sogni e liberando progetti.
Allora, se educazione è questo e per definizione è anche lo sviluppo di tutti gli aspetti della personalità umana, fisici, intellettuali, affettivi e del carattere verso la piena coscienza di sé, senza di essa e di chi la mette in atto non potremmo sentirci realizzati e protagonisti del nostro percorso di crescita.

Ricordiamoci dunque, nelle mattine svogliate e non, quanto sia importante e per niente scontato essere sognati e pensati, quanto educazione e istruzione siano essenziali per il nostro presente e il nostro futuro e che non tutti ancora hanno questa possibilità.
L’educazione è il punto di partenza di ogni cosa ed è un diritto da tutelare: celebriamola oggi, 24 gennaio, e non dimentichiamone mai l’importanza.

Ada Saulle

© Credit immagini: Courtesy of Ada Saulle

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