Questione di nomi

Nell’appartamento in basso a destra di via Dante, viveva una vecchietta. Il suo nome, ormai tutti se l’erano scordato, pertanto quando si parlava di lei, la si definiva la malvagia strega dell’Ovest in maniera bonaria, ma guai a chi si rivolgesse a lei con quell’appellativo! Questo creava un’enorme confusione: come andava chiamata la vecchina, qualora le si dovesse parlare di persona? Sul citofono non figuravano nome o cognome e sarebbe stato troppo scortese chiederle di mostrare la carta d’identità per giungere a una quadra.

Un giorno, Jimmy, il figlio del macellaio, doveva portarle due etti di prosciutto crudo da parte del padre. Tutti gli altri bambini si chiedevano come avrebbe fatto a parlarle, anche solo a salutarla, non sapendo quale fosse il suo nome. Non poteva certo rivolgersi a una vecchina, nata con ogni probabilità nel pleistocene, con un banalissimo «Buongiorno signora, ecco a lei!» o ancora peggio con un «Ehi tu! Ti ho portato il prosciutto!». La prima opzione l’avrebbe fatta infuriare quanto la seconda, perché la vecchietta era ben a conoscenza delle voci che circolavano riguardo il problema del suo nome.

Così, dopo qualche minuto di incertezza mista a terrore, Jimmy bussò alla porta dell’appartamento. Una volta che il volto rugoso gli comparve davanti, il piccolo strabuzzò gli occhi e restò immobile. L’anziana signora lo guardò in attesa, poi spazientita e infine gridandogli:

«James Alfred Connell! Vuoi parlare sì o no? E dammi quel benedetto prosciutto crudo!».
Inutile dire che il povero Jimmy fece cadere il sacchetto con gli occhi pieni di lacrime e scappò via. La vecchietta si rattristò molto per la sua reazione, e non uscì di casa per diversi giorni. Così avvenne che alla riunione cittadina del mese dopo, si presentò anche lei e davanti a tutti, sentenziò trionfante:
«Bene, visti gli ultimi eventi, ho deciso di dirvi chi sono, una volta per tutte. E penso siate tutti d’accordo, quando vi dico che io sono la malvagia strega dell’Ovest e pretendo di essere chiamata così!».

Elena Rossi

© Credit immagini: Courtesy Mishel Mantilla

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