Zia Antonietta non aveva una ricetta segreta per il suo delizioso pane. Eppure, tra gli ingredienti, qualcosa lo rendeva unico e speciale.
Pane buono
Zia Antonietta non aveva una ricetta segreta per il suo delizioso pane. Eppure, tra gli ingredienti, qualcosa lo rendeva unico e speciale.
Un vuoto tra il prima e il dopo. Un buco che faccia percepire nello stomaco il dolore di Anna e di chi soffre in silenzio, nel buio di una stazione o alla luce della sua camera da letto.
Lei lo sa che la vita è breve, che i corpi celesti arrivano inaspettati e che tutto dura quel che deve durare, nel bene e nel male.
A volte basta poco per squarciare la solitudine di qualcuno e fare la differenza, oggi ce lo racconta la storia del piccolo Davide tra ironia, rabbia, lacrime e coraggio.
Esce la prima rivista del Polo Positivo: una selezione dei racconti del Contest di Scrittura Creativa tenutosi nel mese di marzo accompagnati dalle illustrazioni di Silvia Rossini.
C’è stato un periodo in quel lontano 2018 in cui ogni cosa che Lidia mangiava veniva a sua volta mangiata dallo stesso stomaco: si era infilata quell’ansia tremenda, che non vi faceva rimanere niente.