La de-costruzione delle mie zolle

«No al dolore, Giorgio!» aveva esclamato Alda. Nella sua auto-distruzione interiore non aveva tenuto in conto che quanto si può non dire, si può dire scuro. Nella rivoluzione del suo caos non aveva considerato che invece quanto può dirsi si può dire chiaro. Quando diede fuoco al suo io più visibile, nel punto preciso delle … Continua a leggere La de-costruzione delle mie zolle

Sul silente

«E se ridessimo quando perdiamo il punto?» Il Bangla glielo urla, affinché Lu non se lo dimentichi. E Lu non si dimentica niente, figurarsi di ciò che gli dice Mart: guida spirituale trovata per caso o per un accendino - potete scegliere voi - è tutto così relativo, aggiungerebbe Ver. «Perché no? Estrai da me … Continua a leggere Sul silente

Di ortensie, fiori e diritti umani

Sono passati già trent’anni: lo stesso tempo che la separa da quel primo colpo sparato sulla folla dai cecchini serbi - che poi ha ucciso Suada e Olga - la tiene lontana e sempre più vicina al giorno della sua nascita. Amina il suo compleanno lo festeggia sempre con un po’ di malinconia. Pensa nascere … Continua a leggere Di ortensie, fiori e diritti umani