E' il primo cammino che fai? Sì. Te lo aspettavi così? Non mi aspettavo tanta vita.
Uno zaino leggero
E' il primo cammino che fai? Sì. Te lo aspettavi così? Non mi aspettavo tanta vita.
Oggi il sole che cresce lento dietro il Monte Bianco sembra essersi svegliato assonnato: sale piano, senza fretta, illumina a malapena il terrazzo di Via Galilei. Si rispecchia sulla finestra della cucina del Signor Fabri, che attende in vestaglia il gorgoglio del caffè: guardarlo uscire - attento - con i pensieri a metà, è diventato il suo rito. Alcuni raggi si infrangono tenui sulle lenzuola della stanza di Giacomo, ancora brancolante nella fine del suo sogno.
È mattina. Nel silenzio della nostra stanza mi piace guardarti e ripercorrere i lineamenti del tuo volto prima che la sveglia suoni.
Da quando aveva compiuto 5 anni, Mila si era messa in testa che lei le cipolle non le mangiava. Punto. Ogni tentativo di convincerla a mangiarle era inutile. Fino a quando…
Torino. Un caldo pomeriggio invernale del ‘77. Aida e suo papà in un attimo si ritrovano tra il vociare e le urla dei manifestanti. Cosa succede quando una bambina si perde tra la folla?
E se domani ci incontrassimo? Dove finisce il sogno e dove inizia la realtà.Dove finisco io e inizi tu. Un’alba in riva al fiume che danza sull’acqua.