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PODCAST #9: FOR SAMA, REFUGEE INFOBUS, IL VIETNAM A PIEDI NUDI

Nella puntata di Febbraio di Se Non Ora Quando- Il Podcast del Polo Positivo:

For Sama: La guerra spiegata a mia figlia! Waad Al-Kateab è una giornalista, attivista e regista siriana che documenta, dal 2011 al 2016, la rivolta di Aleppo contro il regime di Assad. Mentre il conflitto siriano si inasprisce, Waad si sposa e dà alla luce la piccola Sama per la quale decide di girare un documentario per spiegarle la guerra nel loro paese e i motivi della scelta di restare, al costo di mettere in pericolo le loro vite.

link articolo di @ElisaLacicerchia

Link trailer: https://www.youtube.com/watch?v=WXeNGO-JOLo

Refugee InfoBus: supportare i rifugiati in movimento! È un’organizzazione che nasce nel 2016 dopo la distruzione della giungla di Calais, il grande campo rifugiati situato in quella zona. Un gruppo di avvocati e mediatori culturali hanno deciso di creare un servizio da distribuire, in cui forniscono ai migranti informazioni legali sul sistema di richiesta d’asilo e molto altro. 

Link articolo di @AdeleDePaquale

Sito web: https://www.refugeeinfobus.com/

Il Vietnam a piedi nudi. Questo articolo è un racconto della rubrica del Polo Racconti, sotto il settore Polo creativo sul nostro sito. Gaia ci trasmette le emozioni e le sensazioni del suo viaggio in Vietnam attraverso un dettagliato racconto. 

Link articolo @GaiaBugamelli

Andate ad esplorare la nostra sezione racconti dove @MishelMantilla @TommasoMerati e @GaiaBugamelli ci regalano emozioni. 

E tu dove vorresti andare appena sarai più libero di Viaggiare?

Seguiteci per non perdervi neppure una puntata e recensite il Podcast, così potremo migliorare di puntata in puntata! Se volete, scriveteci anche su instagram a @ilpolopositivo: lasciateci proposte, domande e spunti. Ne parleremo nelle prossime puntate.

Potete ascoltare il podcast qui sul sito oppure cercandolo su Spotify, Apple Podcast, Overcast, Anchor, Breaker, Pocket Casts, Radio Public e su Google Podcast.

Margherita…c’è ancora vita

Margherita Mion in terza elementare scrive un tema dal titolo Se io fossi, che cosa vorrei essere. All’interno del testo dice se io fossi il sole, darei la luce ai bambini che hanno paura del buio

«Margherita è la nostra primogenita, nata il 4 ottobre del 1998 e morta a 18 anni nel luglio del 2017, dopo undici mesi di lotta per una rara forma tumorale che se l’è portata via», così inizia il racconto di Marco Mion, fondatore dell’associazione Margherita c’è ancora vita. «Accettando il consiglio di un’amica, ho deciso di scrivere un libro per ricordare tutte le cose successe durante l’anno di malattia di Margherita». Grazie all’aiuto della famiglia e degli amici hanno creato il libro Margherita c’è ancora vita

«La perdita di un figlio è un lutto che non passa, è un dolore che si rinnova ogni giorno. Avevamo bisogno di trovare qualcosa che ci aiutasse a vivere e onorare la sua breve e giovane vita».

Dopo aver regalato il libro a pochi intimi, si è creata una catena grazie alla quale hanno stampato e preparato un migliaio di copie. Sono sempre rimasti in contatto con il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Treviso. «Grazie al suggerimento di un’infermiera e grazie alle offerte ricevute per il libro, abbiamo pensato di sponsorizzare l’affitto di una camera, di una stanza o di un appartamento al mare, dove ospitare i ragazzi con le loro famiglie per una settimana di vacanza, ammesso che questa potesse essere accompagnata dalla visita di un medico del reparto» nasce così il progetto Vacanza di vita, che in due anni ha portato al mare 17 famiglie. 

«Da un incubo siamo stati catapultati in un sogno».

Nell’estate del 2020 decidono però di estendere il progetto. «Abbiamo trovato una casa in una località di mare a quaranta minuti di strada dall’ospedale di Treviso, lanciato la piattaforma di crowdfunding e cominciato a raccogliere fondi per comprare quella che sarà la Casa di Margherita: una casa al mare, dotata di tutti i comfort, pronta ad accogliere le famiglie durante tutta la stagione primaverile ed estiva. Durante il soggiorno i medici saranno presenti e noi ci occuperemo di rendere la casa sempre accogliente, pronta e disponibile, con un arredamento funzionale ma comodo e confortevole, per fare in modo che queste famiglie possano sentirsi accolte e comprese in una situazione che mette in difficoltà». 

L’obiettivo principale è quello di trovare un modo, una forma, una strategia, una semplice azione per aiutare chi sta affrontando la malattia di un figlio. «Quando devi affrontare una battaglia così, inevitabilmente ti senti solo contro il mondo e sentirsi soli in un percorso di questo tipo fa sprofondare. Noi sappiamo cosa significhi ricevere aiuto dalle altre persone, sappiamo che può fare tanta differenza. Cambia la qualità della vita».

Ecco che la frase del tema di Margherita nel tempo si è trasformata in questa opportunità della casa al mare. Ecco che la casa al mare e Margherita sono diventati una luce, una speranza, una coccola per questi bambini e ragazzi che possono aver paura di una malattia così importante e difficile.

«Questo progetto aiuta noi a trovare un modo per trasformare il dolore in amore e aiuta Margherita a crescere in una forma diversa dando l’opportunità alle famiglie che vivranno questa vacanza nella casa di essere loro a raccontare la storia di Margherita e di come in realtà questa ragazza è riuscita a dare una mano agli altri».

Adele De Pasquale

© Credit immagini: link + link + link + link

Podcast #8: Forage, Wovo, InSolitaria 2021

Nella puntata di novembre di Se Non Ora Quando – il podcast del Polo Positivo: 

Forage, il tirocinio dei propri sogni a portata di Click! Forage è una piattaforma online rivolta a studenti e laureati dove è possibile svolgere una simulazione di esperienze lavorative online in tutta sicurezza. A causa della ridotta mobilità tra i diversi Stati ma anche all’interno del proprio paese, i giovani rischiano di posticipare le proprie esperienze lavorative. Forage ha trovato una soluzione!

Link articolo di @ElenaAntognozzi 

Sito web del progetto: https://www.theforage.com/

WOVO, parliamo di sesso e di sessualità! Wovo non è solo uno store erotico nel centro di Milano, dove si possono comprare sex toys and lingerie ma  anche un posto dove parlare della propria sessualità, scoprire i suoi lati nascosti e ricevere informazioni e consigli. L’obiettivo delle ragazze è di fornire una consulenza personalizzata ai loro cliente e abbattere pregiudizi e stereotipi della nostra cultura riguardo l’eroticismo. 

Link articolo di @AdeleDePasquale 

Sito web: https://wovostore.com/

InSolitaria 2021 intervista ad Elia Origoni, un ragazzo di Varese classe 1991, di cui vi abbiamo già parlato raccontandovi del suo viaggo a piedi sull’arco alpino da Vienna a Genova, Solo Alps Project. A febbraio 2021 Elia partirà per una seconda impresa “InSolitaria 2021”, ovvero percorrere il sentiero Italia di 7000km solo con la forza delle sue braccia e delle sue gambe. Se avete curiosità ascoltate questa bellissima intervista e seguitelo lungo il suo viaggio come faremo noi!

Sito https://www.eliaorigoni.com/in-solitaria-2021/

Link articolo @TommiMerati 

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Refugee Info Bus: supportare i rifugiati in movimento

Se sono una persona scappata dal proprio paese per qualunque motivo, cosa devo fare, a chi mi posso rivolgere per chiedere aiuto, quali sono i miei diritti non appena arrivo su suolo straniero?

Refugee Info Bus risponde a questa domanda. È un’organizzazione che nasce nel 2016 dopo la distruzione della giungla di Calais, il grande campo situato in quella zona. 

«Le persone a Calais erano in una sorta di limbo»

Un gruppo di avvocati e mediatori culturali hanno deciso di creare un servizio da distribuire, in cui forniscono ai migranti informazioni legali sul sistema di richiesta d’asilo in Francia e in Gran Bretagna. «La nostra missione è aiutare i rifugiati e gli sfollati ad avere accesso ai diritti che le persone con passaporto europeo danno per scontati. Lavoriamo con un team affiatato di 7 mediatori e traduttori culturali, tutti a loro volta rifugiati, che hanno attraversato il processo di richiesta d’asilo. Si dedicano alla traduzione di informazioni legali e a rispondere ai messaggi Facebook degli utenti del servizio, ovunque si trovino».  

Nel nord della Francia hanno creato questo bus con un team selezionato di volontari, quattro attualmente, che provvedono a fornire queste informazioni. «L’idea è di permettere alle persone di venire a conoscenza di informazioni che riguardano il ritrovarsi in Francia senza documenti, il processo di richiesta d’asilo in Francia o in Gran Bretagna, che diritti hanno queste persone quando vengono arrestate o quando decidono di attraversare il confine». Ma anche nozioni relative al territorio: «A Calais c’è l’entrata per il tunnel sotto la Manica. Noi cerchiamo di dare elementi base utili per chi decide di attraversare il confine: quali sono i numeri di emergenza da chiamare nel caso ci si trovasse in mezzo alla Manica e ci fosse qualsiasi tipo di emergenza o bisogno di soccorso; come scaricare le coordinate anche se non c’è connessione internet; cosa provare a fare nel momento in cui il motore della barca si ferma o se una persona cade in acqua; il sito dove controllare il meteo non solo dalla costa, ma anche in mezzo al mare, prima di mettersi su una barca» ci racconta Clara, volontaria nel nord della Francia da maggio 2020. 

Clara, oltre ad essere il punto di collegamento tra team sul campo e il team in Inghilterra, dove c’è la sede, si occupa della parte di manutenzione più tecnica e crea documenti ogni mese in cui sono raccolte le informazioni su tutte le organizzazioni che operano sul territorio e sugli orari di servizio. Questi documenti vengono condivisi con le persone che vivono per strada di modo che sia facilitato l’accesso ai servizi disponibili. «Tramite Refugee sto lavorando con la Croce Rossa e l’associazione Cart ONG per creare una mappa digitale che integri i vari servizi che esistono su Calais. Una versione digitale su mappa di questi documenti».

«Centinaia di rifugiati si sono incontrati con il nostro team ogni settimana per capire i loro diritti, discutere i loro piani, chiamare le loro famiglie e/o accedere a Internet. Vivere senza un tetto riempie di ansia e solitudine. Prendere contatto con genitori, partner o bambini che sono stati lasciati a casa, o addirittura bloccati nei paesi di transito, può alleviare leggermente questa tensione. Ogni giorno vediamo gli effetti positivi che il nostro servizio produce sul benessere dei nostri utenti».

Adele De Pasquale

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#Marketlento: un mercatino di Natale online a sostegno dell’artigianato

Virginia, ventiduenne piemontese, è la creatrice di Bargè, un progetto di artigianato in cui realizza gioielli in filo d’ottone o argento creando forme particolari. Sara invece, ventiquattrenne calabrese, è la creatrice di Paper Smell: quaderni fatti a mano con scarti di carta da parati.

«Avvicinarsi al mondo dell’artigianato è una sfida personale. Ci provo perché ci credo» condividono entrambe.

Insieme hanno dato vita al progetto #Marketlento. «Quest’estate avevo creato uno spazio online di questo tipo. Avevo della merce avanzata dai vari mercatini che dovevo vendere. Non avevo altri appuntamenti in presenza, quindi ho pensato di caricare i prodotti su Instagram e promuoverli così. Sara ha visto cosa stavo facendo e mi ha contattata. Anche lei voleva un luogo simile per le sue creazioni, coinvolgendo però anche altri artigiani» racconta Virginia. Insieme hanno pensato di estendere l’idea ad altri artigiani e artigiane per venire incontro alla situazione del nuovo lockdown che ha messo in difficoltà queste piccole realtà.

#Marketlento è un market di Natale in una cornice digitale magica. Hanno selezionato diciotto artigiani, che producono creazioni tutte diverse e originali. «Abbiamo creato una grafica unificata per tutti i post di noi partecipanti, per rendere il tour nel market un’immersione nel clima natalizio, come se fossimo vicini». 

Per trovare la bacheca è semplice: si entra su Instagram, sezione ricerca per #, si digita #marketlento e si preme invio. A questo punto compariranno tutti i post dei diciotto artigiani riuniti in un’unica pagina, dove si può scorrere tra i vari profili e vedere le proposte, come se camminassimo in un vero mercatino di Natale. «Ogni artigiano partecipante crea un post con la descrizione del suo prodotto, un riferimento al progetto e le informazioni utili per gli acquisti». 

Il Market è iniziato il 20 Novembre 2020 ed avrà fine il 10 Dicembre 2020, così da garantire l’arrivo in tempo dei regali di Natale.

La parola chiave di questo progetto è la lentezza: ciascuna creazione proposta è frutto di un processo di realizzazione lungo, caratteristica dei prodotti realizzati a mano. 

È un modo alternativo e divertente per ricreare i mercatini natalizi ai quali ora non tutti possiamo partecipare fisicamente. 

Adele De Pasquale

© Credit immagini: Courtesy Virginia e Sara + link