Archivi tag: Sara Pacella

Tado: il dispositivo delle meraviglie

La domotica: una disciplina in grado di accorpare l’informatica e l’elettronica alla gestione dell’abitazione. Impensabile fino a un decennio fa: chi avrebbe mai pensato che avremmo acceso e spento le luci semplicemente parlando con un dispositivo elettronico? Oppure che avremmo preparato il caffè direttamente dal letto, o aperto le tapparelle battendo le mani…? Nessuno l’avrebbe mai pensato. Eppure oggi tutto questo è possibile: la casa del futuro è arrivata e con essa sono arrivate moltissime app per smartphone, utili a controllare tutti i dispositivi elettronici domestici.

hero.jpg

Oggi in particolare vi raccontiamo di Tado, che con la sua app V3+  si propone di controllare via smartphone gli elettrodomestici predisposti alla gestione della temperatura delle nostre case (caldaie e condizionatori). Ma non solo, Tado si supera e da oggi consente anche di monitorare il livello di pulizia dell’aria interna ed esterna all’appartamento. L’inquinamento è uno dei temi più dibattuti oggi e sempre più persone si stanno sensibilizzando a riguardo, divenendo di giorno in giorno sempre più consapevoli rispetto alle tematiche ambientali. Per tentare di contrastare il problema dell’inquinamento dell’aria, Tado, leader mondiale della gestione domotica delle abitazioni, aumenta le sue funzioni e la sua eccellenza, permettendo di individuare e monitorare le tipologie di inquinanti o pollini presenti nell’aria, in modo da sapere quando è il momento giusto per aprire una finestra e far entrare un po’ d’aria fresca o, al contrario, per rifugiarsi in casa in compagnia di un bel film, a finestre rigorosamente chiuse.

Oltre all’innovativa funzione di monitoraggio di inquinanti e pollini, Tado ti accompagna e ti permette di risparmiare e far del bene all’ambiente, limitando lo spreco e il consumo di energia elettrica. La app Tado, inoltre, consente anche l’accesso al condizionatore in remoto, così da poter accendere/spegnere il riscaldamento in qualsiasi momento, a seconda della necessità. Un bel risparmio, per il portafogli e per l’ambiente.

Tado è la tua aria pulita, sempre a portata di mano.

Sara Pacella

© Credit immagini: link

JAZZMI: Milano a novembre si colora di Jazz

Arriva novembre e, insieme a lui, Milano si colora di un autunno brillante, nell’attesa dei freddi venti invernali. Per le strade lo scricchiolio delle foglie secche lascia il passo alle note di un nostalgico pezzo jazz che suona in lontananza. È tempo di JAZZMI

2

Come ogni anno, infatti, Milano ospita il JAZZMI, per raccontare l’universo jazz in tutte le sue molteplici sfaccettature. L’incontro delle contraddizioni e la contaminazione tra varie dimensioni: il futuro, il passato e il presente, crea nuove sinergie, nuovi incontri e trasformazioni, il tutto sulle note della musica. 

Centocinquanta eventi, oltre cinquecento artisti e cento location diverse, sparpagliate nel cuore della città di Milano, animeranno il JAZZMI di quest’anno: le varie iniziative sono tutte consultabili sul calendario presente sul sito… giusto per prepararsi in tempo all’acquisto dei biglietti, nel caso foste interessati, e sappiamo che è così!

JAZZMI si terrà dall’1 al 10 Novembre ed è ideato e prodotto da Triennale Milano Teatro e Ponderosa Music&Art, in collaborazione con il Blue Note Milano, con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.

Restate aggiornati anche sui vari social, FacebookInstagram e Spotify!

Sara Pacella

© Credit immagini: link + link

Città pet-friendly: ecco le ultime iniziative amiche degli animali

Con la Milano Pet Week, ultima arrivata tra le iconiche week milanesi, è approdata in città, dal 28 settembre al 5 ottobre: un appuntamento rivolto a tutti gli amanti degli animali al fine di promuovere una convivenza uomo-animale sempre più rispettosa e consapevole. Un’intera settimana di eventi ricreativi, informativi e formativi, che comprenderà anche Pets in the City, il primo grande evento fieristico Pet a Fieramilanocity.

Un’occasione importante non solo per celebrare l’amore per i nostri amici pelosi, ma anche per sensibilizzare il grande pubblico riguardo la necessità di migliorare lo standard di benessere degli animali ed evitare ogni forma di sfruttamento. 

galline

In linea con gli intenti della Pet Week milanese, sono tante le iniziative che ci insegnano il rispetto per gli animali. A Bologna, per esempio, è nato il primo Pollaio Sociale. Un pollaio che, attraverso i social, consente di adottare una gallina promettendo in cambio, all’anno, duecentocinquanta uova. Le galline del Pollaio lo sanno e ne sono felici: all’interno dello spazio si trova un’altalena per farle divertire e le ospiti sono accudite ogni giorno da ragazzi con disabilità, tra i 20 e i 40 anni, seguiti dal Centro Occupazionale Tartaruga. Sconfitti i primi timori, ora i ragazzi vivono volentieri l’esperienza del pollaio, accudendo le galline e giocandovi, svolgendo una sorta di pet-therapy. Galline libere, ragazzi felici, tanto impegno e tanto lavoro, erba, paglia e uova fresche. Trecento metri di pollaio per un’oasi di felicità tra i colli bolognesi. 

bovino-2250136_960_720.jpg

Con un sistema analogo, questa volta rivolto agli amanti dei prodotti caseari, è possibile adottare un bovino in Val Vestino (Brescia). Grazie ad Adotta una mucca ognuno potrà visitare la propria mucca, entrando così in contatto con il suggestivo ambiente montano. Latte, burro fresco e salvaguardia delle mucche al pascolo sono la combo vincente di questa realtà bresciana tutta da scoprire. 

La Milano Pet Week dura una settimana, ma l’atmosfera che la anima deve durare tutto l’anno: allora perché non adottare galline e mucche in attesa del prossimo evento in onore dei nostri amici a quattro zampe?

Federica Gattillo e Sara Pacella

© Credit immagini: link + link + link

Laurenda italiana diagnostica a distanza una malattia rara negli Stati Uniti

Da sempre i misteri irrisolti, i casi più indecifrabili e i quesiti irrisolvibili affascinano l’essere umano. La volontà di sapere, essere informati e fornire una risposta esaustiva alle nostre domande è una necessità insita nell’uomo e, di conseguenza, molto familiare.

Oggi scopriamo insieme la storia di chi un quesito irrisolvibile l’ha risolto.

marta-busso-netflix-2

Si tratta di Marta Busso, giovane laureanda in medicina, che è riuscita a diagnosticare, a distanza, una rarissima malattia. Il caso di Angel, nome dell’infermiera affetta dalla malattia, destò parecchio stupore negli Stati Uniti, tanto da finire sull’edizione digitale del New York Times

Preparando la tesi di laurea, un pomeriggio, Marta si imbatté nell’articolo sul Times e iniziò a elaborare una diagnosi, rivelatasi poi corretta.

Così, l’ipotesi diagnostica e di trattamento, riscosse molto apprezzamento da parte della Scuola di Medicina di Yale; pertanto la paziente fu incoraggiata, un anno fa, a viaggiare verso Torino, per tentare, tramite una nuova strategia diagnostica, di curare la sua patologia. 

cosa-provoca-diagnosi-di-diabete-in-chi-la-riceve-2

La patologia, in accordo con la diagnosi di Marta, si è rivelata essere una rarissima condizione genetica, derivata dal difetto di un enzima (la carnitina-palmitoil-transferasi di tipo II il cui acronimo è CPT2, ndr.).

La terapia dietetica e farmacologica ha consentito ad Angel di migliorare drasticamente il suo stile di vita e di rendere più favorevole la prognosi a lungo termine.

Una storia incredibile e positiva, che presto verrà portata sugli schermi da Netflix, nella serie Diagnosis. Da non perdere!

Sara Pacella

© Credit immagini: link + link + link

La Tartaruga Rossa

Un’opera metaforica, animata a mano con carboncini e acquerelli che racconta l’incontro-scontro ineluttabile tra uomo e natura e l’impossibilità di rinunciare all’altro, come elemento necessario alle nostre vite. Avvicinandosi, quasi sfiorandola, all’idea di natura di Rousseau, il film evoca ricordi lontani di un tempo in cui uomo e natura erano animati da reciproco rispetto e riconoscimento. Un miracolo di poesia, prodotto dal rinomato Studio Ghibli e candidato al premio Oscar come Miglior Film di Animazione nel 2017, La Tartaruga Rossa ci fa naufragare insieme a lei in un oceano di meraviglia.

3

A inondare lo schermo sono le altissime onde di una violenta tempesta tropicale, che sferzano lontano un povero sventurato naufrago. Giunto sulle rive di un’isola, stremato, insabbiato e spaventato, tra piccole creature marine che lo scrutano incuriosite, l’uomo dovrà provvedere alla propria sopravvivenza. Inevitabilmente il primo istinto sarà quello della fuga, l’utopica ricerca di un altrove migliore, di un destino altro. 

Il mare, al contempo morte e speranza, conflitto e conforto, davanti a lui. 

Dopo svariati sforzi intrapresi per costruire una piccola zattera, tutti falliti, l’uomo inizia a rendersi conto della presenza di una forza misteriosa in grado di sabotare tutti i suoi tentativi di fuga. Un’insolita creatura si frappone tra l’uomo, solo e naufrago, e il mare: una tartaruga rossa.

2

Così Michaël Dudok de Wit vuole raccontare una storia di ritrovato amore e di fusione tra uomo e natura, rappresentando la presenza umana non come accessoria alla natura, ma come complementare a essa. E lo fa in silenzio, lasciando parlare movimenti, colori, gesti e sguardi.

L’essere umano passa attraverso la natura, fondendosi con essa, esplorandone le varie sfaccettature e rispettandola, grazie alla tartaruga che, metaforicamente, rappresenta la circostanza dell’incontro, l’impegno del restare. Così tutto il film assume la forma di una grande metafora dell’esistenza, contrassegnata da ostacoli, scoperte, pace, incanto, famiglia, solitudini e morte. Un rispecchiamento reciproco, romantico e poetico.

Una meraviglia, un incredibile dono di bellezza, poesia e arte.

Consigliatissimo!

Sara Pacella

© Credit immagini: link + link + link