Rosso è bello. Perché le mestruazioni sono un tabù?

Ricordo ancora, come fosse ieri – anche se sono passati ormai una decina di anni, credo – le urla di mio padre che, uscendo dal bagno, mi rimproverava per aver lasciato un assorbente sul bidet. Ricordo perfettamente il suo tono particolarmente infastidito, davanti a quell’oggetto mostruoso, abbandonato. Non era tanto l’aver dimenticato di buttare qualche cosa, ma l’aver dimenticato di togliere di mezzo un assorbente, l’averlo lasciato in piena vista. Gli assorbenti non si mostrano. Del ciclo non si parla. Mai. 

Ci insegnano, sin da piccole, che se dobbiamo andare in bagno e abbiamo le mestruazioni, l’assorbente va nascosto ben bene nella tasca dei pantaloni. Ci insegnano che se non ci sentiamo bene per via del ciclo, a scuola dovremo dire semplicemente di essere state ‘indisposte’. Ci insegnano che del ciclo non si parla. Mai. 

E invece in Rosso è bello – edito Sonda – se ne parla a gran voce. In questo libro o, come lo definisce l’autrice Lucia Zamolo, in questo groviglio di pensieri, si rompe ogni tabù sul ciclo mestruale, si scherza in merito a un argomento del quale normalmente neppure si parla, si fa informazione, si istruisce e si danno consigli. Particolarmente funzionale è la scelta, all’apparenza caotica, di un flusso di coscienza sul tema, flusso ben condito da bellissime illustrazioni; funzionale proprio perché il target di questo libro è in primis – ma solo in primisun pubblico di giovani ragazze alle prime armi con le mestruazioni. E quando ti ritrovi catapultata per la prima volta in una situazione del tutto nuova e complessa, i tuoi pensieri non fanno altro che aggrovigliarsi. Ecco, questo groviglio di pensieri sulle mestruazioni è, o è stato, di tutte noi. 

Rosso è bello è un volumetto completissimo, ricco di aneddoti e di informazioni necessarie. È un libro rassicurante, un libro che avrei voluto avere con me a undici anni, anche solo per sapere che, seppur mi sembrava di perdere litri e litri di sangue, in realtà in quei cinque giorni di perdite avrei riempito al massimo una tazzina di caffè. Avrei voluto sapere che «in Giappone dal 1947 esiste una legge che riconosce alle donne il diritto di avere permessi retribuiti in caso di dolori mestruali. E perché da noi non c’è una cosa del genere? […] Il motivo è evidente: da noi se ne parla troppo poco». 

Quello che Lucia Zamolo fa con questa sua opera è quanto mai complesso e fondamentale: normalizzare. In Italia la strada verso la normalizzazione è ancora così lunga che non se ne vede la fine, ma passi come questo libro sono molto più che ‘da giganti’.
Con questo libro si vuole urlare a gran voce del ciclo se ne può parlare. Sempre.

Barbara Talarico

© Credit immagini: link + link + link

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