Le indomabili donne della Bibbia hanno qualcosa da dire

Il ventaglio di libri che raccontano storie di donne ‘che hanno fatto la storia’ si fa sempre più ampio e variegato, ma quello di cui parleremo oggi vince sicuramente il primo premio in materia di originalità e interesse. Perché, se ormai si è raccontata e riraccontata in tutte le salse la vita di Frida Kahlo, molto meno si è detto di Betsabea, di Ester, di Miriam. 

Le indomabili donne della Bibbia, edito Edizioni Sonda, scritto da Maria Teresa Milano e meravigliosamente illustrato da Valentina Merzi è un libro unico, che porta a termine in maniera acuta un compito rivoluzionario: raccontare le donne che abitano la Bibbia. Pioniere, regine, avventuriere, guerriere, seduttrici… sono numerosi i personaggi femminili presenti nella Bibbia e venticinque sono quelli raccontati in questo libro. Parlando in prima persona queste donne raccontano le loro incredibile storie. 
La struttura del libro, riccamente illustrata e con un apparato infografico che ben si presta a un pubblico di tutte le età, compresi i più piccini, riesce a far trasparire immediatamente l’importanza che queste donne bibliche hanno avuto, poi, nella letteratura, nella musica, nel cinema e nell’arte. 

È preziosissima questa pubblicazione, perché, come spesso accade, le storie delle donne restano all’ombra dei protagonisti uomini, e nella Bibbia non è poi così diverso. Qui si ridà loro voce, qui si legge di donne la cui storia è vecchia come il mondo, ma che, alla fine, in pochi conoscono veramente. Qui si scopre di come Abigail, ‘moglie scaltra di uno stupido’, riesca a salvare la pelle a migliaia di uomini grazie alla sua astuzia e alle sue ottime doti in cucina, riparando il grave errore commesso dal marito Nabal – il cui nome in ebraico significa, appunto, ‘stupido’, che aveva gravemente offeso Davide. Ancora, leggendo Le indomabili donne della Bibbia si resta senza parole realizzando quanto profondamente queste figure bibliche siano presenti nella nostra cultura: di Betsabea ne canta Leonard Cohen nel celebre brano Hallelujah e a lei si ispira anche Sir. Arthur Conan Doyle per una delle avventure di Sherlock Holmes; la profetessa Deborah viene ritratta per due volte da Chagall, per non parlare di Erodiade e Salomè, rappresentate da Tiziano, Botticelli, Caravaggio, Picasso, Dalì, Gustave Moreau – quest’ultimo così affascinato da questa vicenda da essere soprannominato pittore della Salomè – e, ancora, Flaubert, Baudelaire e Oscar Wilde. Miriam è stata fonte di ispirazione per diversi registi: Ridley Scott con il suo Exodus – Dei e Re e Paul Thomas Anderson che conclude Magnolia con una biblica pioggia di rane dal cielo.

Queste sono solo alcune delle vicende raccontate in Le indomabili donne della Bibbia; leggere questo libro è come fare un viaggio nel tempo e nello spazio e, ad ogni storia, ci si sentirà sempre più ricchi e, allo stesso tempo, sempre più affamati di curiosità

Barbara Talarico

© Credit immagini: Courtesy Barbara Talarico + link

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