Sappho Education: quando Siri ti risponde in strofe saffiche

Sappho Education è una risorsa educativa senza scopo di lucro, che nasce nel 2020, da un’idea di Alessandro Iannella, nell’ambito di alcune riflessioni sull’applicazione degli assistenti virtuali alla didattica della letteratura. L’idea di base è quella di offrire un’esperienza conversazionale, a scopo didattico, tramite un’assistente vocale in grado di fornire informazioni sulla vita, opere e poetica della poetessa greca di Lesbo. Si tratta a tutti gli effetti di un alter ego interattivo con cui ognuno di noi può conversare tramite Google Assistant o Telegram. Questo progetto è uno dei tanti sviluppi dell’informatica umanistica (digital humanities), un campo di studi che prevede l’applicazione di procedure computazionali e sistemi multimediali a discipline letterarie, linguistiche e filologiche.

Ad oggi sono già molto diffusi gli assistenti virtuali, come Alexa o Siri, che si possono contattare direttamente dallo smartphone o tramite dispositivi smart. Si tratta di sistemi di intelligenza artificiale in grado di simulare una conversazione umana attraverso l’uso del testo o della voce: comprendono le richieste dell’utente e rispondono di conseguenza, fornendo informazioni o svolgendo specifiche azioni. Inoltre, sono capaci di conservare le informazioni di volta in volta fornitegli mantenendo costante il flusso conversazionale. Ma ovviamente esistono tecnologie con livelli di complessità differenti, in base alle esigenze. Nel caso della Poetessa Saffo si tratta di un’assistente che funziona in base a schemi logici preimpostati che generano risposte estraendo le informazioni da un corpus di testi.

Nell’arco dell’ultimo ventennio, gli assistenti virtuali hanno iniziato a colonizzare anche il settore dell’istruzione, divenendo dei veri e propri strumenti utili a integrare le lezioni frontali. Alcuni studi nell’ambito delle digital humanites hanno dimostrato come possa essere utile realizzare un alter ego di un canone letterario o un personaggio di un’opera, in grado di trasformare i tradizionali contenuti disciplinari in un labirinto narrativo connotato da inaspettati risvolti empatici. In particolare, si è dimostrato fondamentale il ruolo giocato dalla personalità dell’assistente. 

Gli sviluppatori di Sappho Education hanno creato l’assistente virtuale progettandola sulla base dei frammenti e delle notizie biografiche, ma anche delle riflessioni della filologia e della critica letteraria. All’interno del sito si può trovare la mappa dei contenuti, che permette di mostrare le varie aree conoscitive che l’utente può approfondire e su cui è basata l’assistente digitale stessa. Si passa da nozioni biografiche e di poetica all’analisi delle poesie (fornendo anche la lettura metrica, traduzioni e commenti) e alle influenze che Saffo ha avuto su altre opere letterarie postume (come nel caso di Leopardi o Catullo).

I versi della poetessa sono stati rielaborati per mantenere attivo il flusso conversazionale assumendo spesso una valenza educativa. Questo aspetto è evidente se a Saffo si pongono delle domande sulla sessualità («Oggi diresti che la mia sessualità è fluida. Sono stata innamorata di uomini e di donne e non propendo per una delle due tendenze. Afrodite mi rinnegherebbe se dessi all’amore un’unica forma»), nelle risposte a un insulto («Di fronte a queste parole il mio cuore diventa di ghiaccio. Direi di chiudere adesso la nostra conversazione», fr. 42 Voigt) e nelle situazioni in cui l’utente comunica di provare dolore («Non preoccuparti. A una grande tempesta segue sempre il sereno», fr. 10 Voigt) o espone una qualche insicurezza, per esempio estetica («Chi è bello a vedersi è bello, ma chi è buono, presto sarà pure bello», fr. 50 Voigt).

Grazie a questi escamotage la lezione di letteratura greca cessa così di essere verticale e si trasforma, permettendo di stimolare l’interazione e il dibattito in classe. Ma può essere utile anche come strumento di studio individuale utilizzando il cosiddetto ‘apprendimento per scoperta’ (prima o dopo aver introdotto l’autrice). Sicuramente è anche importante la componente ludica, è infatti in fase di elaborazione un gioco chiamato Avventura a Mitilene basato su contenuti storicamente accurati che permette di approfondire e verificare le conoscenze sulla vita della poetessa e sulla civiltà greca in modo interattivo e stimolante. 

Paolo Di Cera

© Credit immagini: link

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