Essere presenti agli altri e aiutare gli altri è bello e nobile. Ma qual è l’equilibro tra il nostro benessere e quello del mondo? Si possono aiutare gli altri senza aiutare un po’ anche sé stessi?
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Essere presenti agli altri e aiutare gli altri è bello e nobile. Ma qual è l’equilibro tra il nostro benessere e quello del mondo? Si possono aiutare gli altri senza aiutare un po’ anche sé stessi?
Oggi, 21 Marzo, vogliamo celebrare con questa poesia d’amore l’anniversario della poetessa Alda Merini e della primavera. La primavera scalda il cuore della spoglia natura dopo il lungo inverno, così come fa l’amore della poetessa e del suo “Andro” vincendo il gelo della guerra e riscaldando i nostri di cuori.
Con questa poesia, Giovanni Rodari vuole lanciare un inno contro la guerra: se le bombe fossero coriandoli? Se i proiettili fossero risate? E se le manette fossero stelle filanti? Allora ogni guerra sarebbe come il Carnevale, al passo di tarantella con a capo Pulcinella.
San Valentino, festa degli innamorati: con le parole di Franco Arminio dedichiamo un pensiero agli amori finiti, a tutti quei (ormai) non amanti con cui abbiamo condiviso, forse, questo giorno in un lontano o recente passato.
Le relazioni ci trasformano. Alberto Bertoni ci porta dentro la fine di un amore: due amanti trasformati come alberi le cui cortecce portano i segni del tempo e la memoria di quello che è stato.
Ricominciamo l’anno con un augurio: non prendiamoci troppo sul serio. Un inno alla vita scritto da Nazim Hikmet per ricordarci “che nulla è più bello, più vero della vita.”