La poesia come respiro che nasce e si dissolve. Le parole non cercano di restare, ma di perdersi nell’aria, leggere, libere, come la luce che si consuma nel suo stesso brillare.
Destino del poeta
La poesia come respiro che nasce e si dissolve. Le parole non cercano di restare, ma di perdersi nell’aria, leggere, libere, come la luce che si consuma nel suo stesso brillare.
Una poesia che parla di legami, parole e presenza, anche nella distanza. Franco Arminio ci ricorda che finché possiamo dirci le parole, il tempo rallenta e la malinconia trova spazio per respirare.
Quando ti innamori qualcosa cambia. Inizi a vedere l'arrivo di un treno con gioia e la partenza di un treno con amarezza. Questa poesia la dedichiamo a chi ha una relazione a distanza. A chi come, Paola, ha visto la stazione con gioia e con amarezza.
Una poesia che sottolinea il potere e la sacralità della mitezza, del lasciare spazio all’altro. Contro le logiche di sopraffazione e prevaricazione, contro la legge del più forte, per un mondo in pace.
Questa è l'arte di cui mi servo, quando qualcosa dentro di me si è spezzato. Così Paola descrive la sua attività di scrittura, e con questa ripartenza riapriamo le poesie del venerdì dell'anno nuovo, sperando di poterci e potervi ispirare con tanti contenuti. Ad maiora!
Nella natura riflettiamo spesso i nostri stati d'animo. Così Apollinaire in questa breve poesia in cui il distacco è duplice: una stagione e un amore che finiscono.