Viva i coriandoli di Carnevale

Con questa poesia, Giovanni Rodari vuole lanciare un inno contro la guerra: se le bombe fossero coriandoli? Se i proiettili fossero risate? E se le manette fossero stelle filanti? Allora ogni guerra sarebbe come il Carnevale, al passo di tarantella con a capo Pulcinella.

Lingua madre

Oggi, 21 febbraio, è la Giornata internazionale della lingua madre, indetta dall’UNESCO per promuovere il multilinguismo e la diversità linguistica e culturale. È stata scelta questa data per ricordare un gruppo di studenti bengalesi che perse la vita manifestando contro le autorità pakistane che imposero l’Urdu come unica lingua dell’intero paese. Con questa poesia, la docente e scrittrice Fiorella Fiorenza racconta come la lingua madre non sia solo uno strumento di comunicazione, ma “linfa vitale” per ognuno di noi poiché parte dell’identità di ogni popolo.

Perché a Lidice sorge sempre il sole?

Poesia inedita di Gabriele Airaudo, parole scritte durante l’esperienza del Treno della Memoria nel 2019. Lidice oggi è un comune della Repubblica Ceca. Durante la Seconda guerra mondiale era un villaggio che faceva parte del Protettorato di Boemia e Moravia del Terzo Reich e fu completamente distrutto nel giugno del 1942 come rappresaglia da parte degli occupanti nazisti. Tutti gli uomini del villaggio furono fucilati davanti alle loro famiglie. Tutte le donne e tutti i bambini furono separati, portati in diversi campi di concentramento dove morirono massacrati. Il villaggio fu incendiato e saccheggiato, gli edifici distrutti con l’esplosivo, gli animali macellati, i sepolti dissotterrati. Oggi, nel luogo del massacro di Lidice, una grande distesa verde illuminata dai raggi del sole abbraccia i resti delle scuole, delle case, dei cimiteri, delle strade e dei negozi degli abitanti di Lidice.