Progetto Genesi: l’arte e le problematiche della contemporaneità

«All art has been contemporary» – recita una delle eloquenti installazioni luminose di Maurizio Nannucci. C’è molta verità in queste parole: tutta l’arte, anche quella che ai nostri occhi oggi appare antichissima, è stata contemporanea al suo tempo. Il desiderio di raccontare la contemporaneità potremmo dire essere una prerogativa intrinseca dell’arte. 

La mostra Progetto Genesi a cura di Ilaria Bernardi è certamente una mostra d’arte contemporanea, ma è anche molto di più, e lo capiamo dal sottotitolo: arte e diritti umani. Ecco che più che una semplice mostra d’arte contemporanea, Progetto Genesi è un tentativo di raccontare le complessità del mondo contemporaneo mediante l’arte. 

Progetto Genesi è una polifonia, un’orchestra di artisti provenienti da diverse parti del mondo. Ogni artista suona il proprio strumento, sempre diverso, sempre unico, e dà vita a opere d’arte in grado di raccontare storie lontane e luoghi troppo spesso ignorati. 

Le unicità di questa mostra sono diverse. Anzitutto si tratta di una mostra collettiva che vede principalmente artisti e artiste provenienti dal mondo non Occidentale, dal Medio Oriente all’Africa, dai Balcani al Sud-America: tutti luoghi del mondo che, notoriamente, non hanno avuto grande spazio nei musei. In secondo luogo, la maggior parte delle opere presenti in mostra sono state realizzate da donne: donne con storie di vita inimmaginabili, donne che bruciano dalla voglia di far sentire al mondo la propria voce e trovare lo spazio che spetta loro nel mondo. 

Le opere presenti in mostra sono diversissime: dipinti, sculture, fotografie, video installazioni.. gli obiettivi però sono gli stessi: denunciare e aprire gli occhi. Denunciare situazioni inaccettabili che continuano a segnare intere parti di mondo e, in alcuni casi, il mondo intero; denunciare violenze, guerre, disparità di genere, razzismo, problematiche ambientali. E aprire gli occhi sulla realtà del mondo in cui viviamo: distruggere i ‘paraocchi tutti occidentali’ che ci impediscono di vedere che il mondo non finisce dove finisce il nostro sguardo. Questa mostra ci insegna che bisogna semplicemente imparare a guardare più lontano e ad ampliare gli orizzonti della comprensione.

Progetto Genesi è una mostra lunga un anno. Iniziata il 21 settembre 2020 con la prima tappa a Villa Panza (Varese), proseguirà il suo viaggio in altre tre città italiane: ad Assisi, a Matera e si concluderà il 21 settembre 2022 ad Agrigento. Progetto Genesi è una mostra itinerante: la sua voce arriverà in diverse parti d’Italia e la speranza è che la sua eco varchi ogni confine fisico.

Barbara Talarico 

© Credit immagini: link

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