Da Gringo a Mzungu: ricordi di viaggio e di un cuore che batte

La paura del cambiamento a volte può essere così forte da spingerci a preferire un’esistenza piatta e pressoché infelice piuttosto che affrontare la fatica e il rischio che il mettersi in cammino comporta. Alessandro Cuneo ci racconta invece come, fatto quel primo passo, la vita possa diventare un viaggio pieno di colori ed emozioni che, sperimentate una volta, lasciano un segno così profondo da non permetterci più di accettare un’esistenza piatta e senza significato. Al termine del liceo e fresco di test superato in Bocconi, Alessandro avrebbe potuto compiere una decisione socialmente giudicata corretta e sensata, ma ha invece deciso di fare una scelta di coraggio e andare a cercare quella scintilla che mancava alle sue giornate. 

Da qui nasce un anno sabbatico all’insegna del volontariato, vissuto come una possibilità di far bene a se stessi e allo stesso tempo rendersi utili per qualcun altro. Senza togliere che in questo modo Alessandro ha avuto l’opportunità di entrare maggiormente a contatto con la cultura e il sentire dei paesi da lui attraversati, cosa che, come ogni vero viaggiatore sa, non è possibile se ci si limita alle attrazioni turistiche segnalate nelle guide. 

Per farlo si è avvalso anche dell’uso di un’app che lo ha decisamente facilitato negli spostamenti. Si tratta di Worldpackers, piattaforma che mette in contatto realtà come ONG, ostelli, aziende agricole, scuole o comunità, con viaggiatori che ricevono vitto e alloggio a fronte del loro impegno volontario a sostegno della realtà scelta. 

Tramite questa applicazione ognuno può visualizzare le esperienze pregresse di altri utenti, utili orientamenti in fase decisionale, e si ha modo di venire a conoscenza di progetti sul territorio altrimenti di difficile ricezione come anche la possibilità di un arricchente scambio culturale dato dall’incontro con persone e comunità locali.

Partendo dal Perù, Alessandro ha condotto attività ludico-sportive per i bambini e cucinato pasti per i più anziani per poi spostarsi in Cile dove ha lavorato in un centro di riciclaggio, in Argentina per mettersi alla prova come receptionist in un ostello e infine in Brasile. È quindi la volta della Spagna e poi ancora si sposta in Tanzania e Uganda come maestro d’inglese per i più piccoli. 
Da tutto questo è nato un libro, Da Gringo a Mzungu, sia per fissare nella memoria quei ricordi di viaggio che rappresentano una svolta di vita ma soprattutto per testimoniare che cambiare è possibile, basta solo vincere l’inerzia per cercare quella scintilla che dia al cuore un senso per battere profondamente. Se per caso quanto finora raccontato non bastasse a farvi correre ad acquistarlo, l’intero ricavato delle vendite andrà a sostegno di tre realtà di volontariato che hanno accompagnato Alessandro in questo suo percorso di crescita e sono la Onlus milanese Handicap Su La Testa!, Kusy Ayllu in Perù e Life Support for Change in Tanzania.

Chissà che possa essere d’ispirazione per i prossimi viaggi… magari da Worldpackers!

Viola Marchi

© Credit immagini: Courtesy of Alessandro Cuneo + link + link

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