Bravocado: l’avocado sostenibile dell’Etna

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Il consumo di frutti tropicali in Italia, in particolar modo del popolare avocado, è aumentato nettamente negli ultimi due decenni. Si stima infatti che dal 2015 al 2019 le sole importazioni in Italia sarebbero più che raddoppiate, passando da poco più di 10.000 tonnellate a più di 25.000.**

La domanda che però ci si dovrebbe porre sempre di più in un mondo in cui le risorse naturali rappresentano una ricchezza non scontata è: questo prodotto è sostenibile?

Purtroppo, nel caso dell’avocado e di altri prodotti tropicali, la risposta è spesso negativa.

Secondo il Water footprint network, infatti, per produrre un solo chilo di avocado sono necessari circa 2000 litri d’acqua. L’impatto ambientale di questa quantità, unito alla deforestazione, ai pesticidi e ai fertilizzanti, è enorme. A questo si aggiunge il lungo trasporto che implica anche la refrigerazione e la successiva maturazione artificiale dei frutti. Considerando inoltre le ripercussioni di carattere socio-economico sulle aree delle coltivazioni intensive, si può dedurre quanto poco sostenibile sia tutto questo processo. 

Fortunatamente delle soluzioni alternative all’agricoltura intensiva esistono, e nemmeno molto lontano da noi! 

Bravocado, piccola azienda produttrice di avocado di varie qualità e altri frutti tropicali, sfrutta la peculiarità della zona dell’Etna per la produzione sostenibile di questo frutto.

Il suolo vulcanico, insieme al clima soleggiato e poco ventoso, rappresenta l’habitat ideale per questa coltivazione. Per questo l’apporto d’acqua necessario è minimo e riservato alle sole piante giovani, non ancora autosufficienti. Inoltre, Bravocado segue la stagionalità di questo frutto, prodotto solamente fra novembre e aprile. Così durante il resto dell’anno si coltivano altri frutti, come arance, cedri e mango, contribuendo così alla biodiversità della zona. Infine, anche il trasporto ha un basso impatto ambientale: i prodotti vengono spediti dalla Sicilia a Torino, da dove vengono poi distribuiti, tramite consegna a casa per una quantità minima di dieci frutti o garantendo il ritiro sul posto per quantità minori.  

Cecilia Verri

© Credit immagini: link

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