Dal carcere a Italia’s Got Talent: rieducare i detenuti con Teatro Necessario Onlus

Teatro vuol dire arte, passione, convivialità. Ma, come ci spiega Carlo Imparato, Vicepresidente dell’Associazione Culturale Teatro Necessario Onlus, può voler dire anche rieducazione. «Ci chiamiamo Teatro Necessario perché riteniamo che il teatro sia necessario a tutti e forse un po’ di più per chi vive in una condizione di difficoltà come i detenuti» dice Carlo, che da anni ormai lavora nella Casa Circondariale maschile di Genova Marassi e si prefigge, con la sua associazione, di promuovere la riabilitazione dei detenuti attraverso lo strumento creativo e terapeutico del teatro.

«Nasciamo 15 anni fa per puro caso, da un’idea mia e di mia moglie Mirella. Abbiamo chiesto ad alcuni amici professionisti nel mondo dello spettacolo di aiutarci a organizzare un laboratorio teatrale che coinvolgesse i detenuti. E così è andato in scena per la prima volta lo spettacolo ‘Scatenati’, da cui viene anche il nome della nostra compagnia». Subito dopo cominciano i lavori al secondo spettacolo, ispirato alla vera storia di un detenuto. «Da quel momento non ci siamo più fermati e abbiamo iniziato a portare i nostri spettacoli per i teatri di Genova. Nel 2012, ci è venuta un’idea totalmente folle: costruire un teatro all’interno del carcere, ma che fosse aperto alla città». Nasce così, da un’area in disuso della Casa Circondariale Marassi, il teatro dell’Arca, primo teatro in Europa edificato all’interno di un carcere in gran parte dai detenuti stessi

«Ci siamo inventati un progetto economico educativo diretto ai detenuti, con dei corsi professionalizzanti alla mattina e dei laboratori teatrali nelle ore pomeridiane. Ogni aspetto degli spettacoli è curato dai detenuti, che non si limitano a recitare, ma si occupano anche delle luci, della scenografia, delle musiche», continua Carlo. Per alcuni il teatro si è trasformato addirittura in un mestiere. È il caso di Luca che, dopo venti anni di pena, ha girato l’Italia in qualità di responsabile luci per i Negramaro.
«Nel corso di questi anni siamo cresciuti moltissimo, tanto da approdare anche sul palco di Italia’s got Talent. Abbiamo girato i teatri italiani, esibendoci di fronte a migliaia di persone e portando sempre in scena una carica di umanità e passione incredibile: distinguere i detenuti dagli attori professionisti che recitano con loro è quasi impossibile». 

Teatro Necessario, promuovendo e intensificando iniziative volte all’integrazione e alla riabilitazione dei detenuti, non solo fornisce loro gli strumenti per reinserirsi in società, ma è anche in grado di produrre manifestazioni di alto valore sociale e di indiscussa qualità artistica. Alla base di tutto, secondo Carlo, ci sarebbe la ‘magia del teatro’. «I primi mesi di laboratorio sono durissimi, perché buona parte dei detenuti non è realmente interessata al teatro. Dopodiché succede un fatto che io definisco magico, perché inspiegabilmente i detenuti iniziano ad appassionarsi, studiano il copione, seguono le indicazioni del regista e fanno loro stessi delle proposte. È la forza del teatro».

…E la forza del teatro non si ferma neanche in pandemia: la compagnia sta preparando un nuovo spettacolo che andrà in onda – o sul palco, dpcm permettendo – dal 27 marzo, non perdetevelo!

Federica Gattillo

© Credit immagini: link + link + link

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