Le cose da fare

Prima di Marassi, prima di Sanremo, persino prima di essere Cinghiali Incazzati, gli Ex Otago, con il loro terzo album, partivano ‘In capo al mondo’.

Ascoltando le 12 tracce che lo compongono, però, si capisce che il ‘viaggio’ non è verso spiagge esotiche o vette himalayane.

Si respira aria di provincia. I boschi dietro alle case di campagna. Persino il parcheggio di un piccolo supermercato.

Ogni canzone è un souvenir ricercato. Un aspetto diverso legato a ogni esperienza appena vissuta.

Chi torna carico di storie e pieno di risposte, chi è, invece, confuso e con più domande di prima.

Tutti, però, mettono nello zaino qualche proposito. 

Nuove esigenze o vecchi sogni nel cassetto emersi nel corso del viaggio.

Le Cose da fare rispecchia appieno questo sentimento.

Un elenco dei vorrei. Vivido. Freddo.

Andare al mare anche se è inverno

Partir domani per il mondo

Poi lavorare a ferragosto per costruire un nuovo corso

Lasciarsi andare con un pianto

Fare l’amore tutto un giorno

Poi camminare a capodanno in mezzo ai boschi con il freddo

Poi cucinare cose buone

Tenersi il tempo per pensare

Cantare in una stazione

Offrire un vino a un mascalzone

È un elenco che urla ‘non è ancora il momento’ o contiene l’impegno di domani? 

Io il mio l’ho trovato.

Fare le cose senza orgoglio

Piantare un albero d’autunno

Poi fare un tuffo molto alto tenendo aperti gli occhi sotto

Fare un disegno di un tramonto

Dare ragione ad un bambino

Fare pace con te stesso. Se non ci riesci fa lo stesso

Poi fare un sogno molto lungo

Tornare a casa molto stanco

Gioire di un acquazzone

Offrire un vino a un suonatore

Non sono richiesti viaggi di migliaia di chilometri.

Un elenco scritto da chi non ha paura di mettere nero su bianco i suoi obiettivi e di impegnarsi.

Un elenco per sognatori?

Un elenco i cui punti assomigliano tanto ai sacchi di sabbia, posti a bordo strada per fermare i TIR con i freni in avaria.

Perché a un certo punto, lungo il viaggio, anche gli Ex-Otago si saranno resi conto che il vero problema non è la salita ma la discesa e il fatto che, più si va avanti, più fermarsi diventa difficile.
Sono le cose che dovremmo fare.
Cose sacre cose da tentare.

Stefano Cavassa

Credit immagini: Credits Brydon McCluskey on Unsplash

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