La cultura non si può cancellare

Nelle scorse settimane, la situazione iraniana è stata al centro delle cronache a causa di una serie di incidenti diplomatici che hanno messo a repentaglio il delicato equilibrio in Medio Oriente, a cominciare dall’uccisione del generale Qassem Soleimani da parte degli USA e dall’abbattimento di un aereo di linea in transito sul territorio iraniano. 

A questo si è aggiunto un controverso tweet di Donald Trump datato il 4 gennaio, in cui annunciava che gli Stati Uniti sarebbero stati pronti a colpire cinquantasette siti culturali, alcuni dei quali ‘di altissimo livello, importanti per l’Iran e per la cultura iraniana’ in risposta a ulteriori attacchi. 

Distruggere siti di interesse culturale è a tutti gli effetti un crimine di guerra da cui gli Stati Uniti non sono esentati, in quanto anch’essi firmatari della convenzione con l’Unesco per proteggere i patrimoni culturali mondiali. 

A una dichiarazione di distruzione se ne è contrapposta però un’altra intrisa di un forte messaggio di pace, racchiuso in una serie di bellissime immagini dalle tonalità rosa, pubblicate da un fotografo iraniano, Mohammad Hassan Forouzanfar, sul suo profilo Instagram. In un post ripreso e tradotto da diverse testate italiane e internazionali, egli pone l’accento sulla ricchezza della cultura millenaria iraniana, le cui rovine non rappresentano però la cultura stessa: pertanto una bomba non può cancellarne le tracce. Il testo accompagna dieci immagini scelte tra i siti iraniani protetti dall’Unesco (che sono 24 in totale), su cui svetta una bandiera bianca, simbolo internazionale di pace. 

Attraverso il potere delle sue immagini, Mohammad Hassan Forouzanfar ci ricorda che la cultura è un patrimonio universale che trascende le differenze etniche e territoriali. 

Riguardo alla vicenda, il Pentagono ha dichiarato che al momento gli Stati Uniti non hanno intenzione di procedere secondo le iniziali affermazioni di Trump e che si impegneranno a rispettare le convezioni internazionali Unesco.

Elena Galleani d’Agliano

© Credit immagini: Mohammad Hassan Forouzanfar