Essere presenti agli altri e aiutare gli altri è bello e nobile. Ma qual è l’equilibro tra il nostro benessere e quello del mondo? Si possono aiutare gli altri senza aiutare un po’ anche sé stessi?
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Essere presenti agli altri e aiutare gli altri è bello e nobile. Ma qual è l’equilibro tra il nostro benessere e quello del mondo? Si possono aiutare gli altri senza aiutare un po’ anche sé stessi?
Oggi, 21 Marzo, vogliamo celebrare con questa poesia d’amore l’anniversario della poetessa Alda Merini e della primavera. La primavera scalda il cuore della spoglia natura dopo il lungo inverno, così come fa l’amore della poetessa e del suo “Andro” vincendo il gelo della guerra e riscaldando i nostri di cuori.
Con questa poesia, Giovanni Rodari vuole lanciare un inno contro la guerra: se le bombe fossero coriandoli? Se i proiettili fossero risate? E se le manette fossero stelle filanti? Allora ogni guerra sarebbe come il Carnevale, al passo di tarantella con a capo Pulcinella.
Oggi, 21 febbraio, è la Giornata internazionale della lingua madre, indetta dall’UNESCO per promuovere il multilinguismo e la diversità linguistica e culturale. È stata scelta questa data per ricordare un gruppo di studenti bengalesi che perse la vita manifestando contro le autorità pakistane che imposero l’Urdu come unica lingua dell’intero paese. Con questa poesia, la docente e scrittrice Fiorella Fiorenza racconta come la lingua madre non sia solo uno strumento di comunicazione, ma “linfa vitale” per ognuno di noi poiché parte dell’identità di ogni popolo.
San Valentino, festa degli innamorati: con le parole di Franco Arminio dedichiamo un pensiero agli amori finiti, a tutti quei (ormai) non amanti con cui abbiamo condiviso, forse, questo giorno in un lontano o recente passato.
Le relazioni ci trasformano. Alberto Bertoni ci porta dentro la fine di un amore: due amanti trasformati come alberi le cui cortecce portano i segni del tempo e la memoria di quello che è stato.