Seconda parte dell'intervista a Giulia, dell’Associazione italiana amici di Neve Shalom Wahat al-Salam, il villaggio in Israele, nel quale ebrei e palestinesi convivono insieme nel rispetto reciproco.
Un’oasi di pace, in Medio Oriente – Parte II
Seconda parte dell'intervista a Giulia, dell’Associazione italiana amici di Neve Shalom Wahat al-Salam, il villaggio in Israele, nel quale ebrei e palestinesi convivono insieme nel rispetto reciproco.
Ciao lettori e lettrici del Polo, come state? Come procede il 2024? Noi torniamo a parlarvi di radici con due testi che viaggiano per mari e oceani, tra Grecia e Stati Uniti, Italia e Turchia. E questa volta vi abbiamo preparato anche una piccola sorpresa! Per scoprirla, non vi resta che leggerci!
Viaggio nelle radici profonde di una terra contesa, appartenente a popoli e religioni distinte, ma che nutre la speranza e la fiducia per la costruzione di un popolo che vive in armonia.
Si dice che gli alberi hanno memoria e “riescono” a ricordare le loro esperienze d’origine. Le radici delle Betulle di Auschwitz-Birkenau «rimarranno forti» per non dimenticare ciò che è accaduto e per ricordare che può accadere di nuovo. Le Betulle di Auschwitz-Birkenau rimangono per darci Speranza. Poesia inedita di Elisa Tunnera, parole scritte durante l’esperienza del Treno della Memoria nel 2019.
La mia guancia è disegnata dall’impronta del capitolo IX del Paradiso. Mi sono addormentata sulla Divina Commedia. Qualche goccia di saliva (dormivo davvero profondamente) ha bagnato la pagina. Mi stiracchio e riprendo a leggere da dove mi son fermata, verso 80-81: «S’io m’intuassi, come tu t’inmii».
Grazie alla terapia genica Aissam Dam, undici anni, può sentire per la prima volta i suoni del mondo, e Hannah Reif, sette anni, può guardare le stelle. Cos’è e come funziona? Scopriamo qualcosa in più!