I mondi paralleli di Ugur Gallenkus

«Se vogliamo vivere in pace e armonia, dobbiamo avere una sana conoscenza ed empatia. Informazioni sbagliate, parziali e l’odio rendono questi problemi ancora più gravi».

Ugur Gallenkus

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Ugur Gallenkus, giovane ragazzo turco laureato in economia e commercio all’Università di Anadolu in Turchia, a seguito della pubblicazione della fotografia di un ragazzo siriano morto annegato nelle acque del mediterraneo, percepisce l’estremo (impellente) bisogno di dare un volto umano al conflitto in Siria.

Studente autodidatta di design, realizza le sue prime opere d’arte digitale dall’unione ibrida e spezzata di fotografie provenienti da riviste occidentali e da servizi di reporter inviati di guerra.

Ugur Gallenkus

La realtà rappresentata da Gallenkus è una realtà ferita dall’enorme contrasto di due mondi diversi e distanti che sembrano ricongiungersi solo nelle sue opere: da una parte il benessere e l’opulenza del capitalismo occidentale, dall’altra la povertà e la sofferenza generate dai conflitti armati orientali. Tra questi due estremi si trova la Turchia, paese natale dell’artista; ovvero il ponte che collega i due mondi, l’Occidente e l’Oriente.

Proprio come la sua Turchia, anche le opere del digital artist vogliono fungere da ponte in grado di avvicinare queste due realtà, alimentando la consapevolezza dei popoli occidentali e tradurla così in azione. 

«Viviamo in una società globale e i media continuano a dirci che ci siamo dentro tutti insieme. Apparentemente siamo consapevoli della miseria e della sofferenza intorno a noi, ma sembra che accada sempre da qualche altra parte. Sembra che possiamo semplicemente mettere mi piace a una foto sui nostri social e la situazione si risolverà da sola».

Ugur Gallenkus tenta inoltre di portare l’attenzione globale sulle ingiustizie e le disuguaglianze che sono costretti a subire in particolar modo i bambini. Il 20 novembre 2020, Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia, pubblica così il suo primo libro intitolato Parallel Universes of children, una raccolta delle sue opere più importanti che mettono in luce tali differenze.

Gallenkus, tramite le sue creazioni digitali, chiede quindi a noi di mobilitarci e di attivarci a rendere questi due mondi sempre più vicini e uniti.

Giorgia Pellizzari

© Credit immagini: link

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