In cammino con Va’ Sentiero lungo lo Stivale

Si definiscono la spedizione più pazza del mondo, sul sentiero più lungo del mondo, nel paese più bello del mondo: non c’è modo migliore per descrivere l’iniziativa dei sette escursionisti di Va’ Sentiero. Hanno un obiettivo grande, quello di percorrere tutto il Sentiero Italia dal Friuli-Venezia Giulia alla Sardegna, documentando le tappe e raccontando i territori, anche grazie al coinvolgimento degli abitanti locali. 

Il Polo Positivo ha avuto la fortuna di raccontare di questo progetto e dei suoi tre fondatori, Yuri, Sara e Giacomo all’inizio della loro avventura. La spedizione è partita il primo maggio 2019 dal Golfo di Trieste ed è giunta a Visso, tra i Monti Sibillini, il 30 novembre dello stesso anno. Quest’anno, dopo una lunga pausa causata dalla situazione sanitaria, i camminatori sono ripartiti dai Monti Sibillini e stanno raggiungendo Santa Maria di Leuca, in Puglia, per poi procedere lungo il Sentiero Italia e concluderlo in Sardegna il prossimo anno. Il gruppo di escursionisti si è nel tempo ampliato e attorno al progetto si è costituita una solida comunità di amici e sostenitori, che hanno dato il proprio contributo alla spedizione attraverso il crowdfunding (per saperne di più e partecipare alla raccolta fondi, clicca qui) oppure preparando il proprio zaino e mettendosi in cammino con loro.

Sara ha percorso un tratto di strada con i ragazzi di Va’ Sentiero, affrontando con loro il freddo e la pioggia lungo l’Alta Via dei Monti Liguri: «Camminare accanto a loro è un’esperienza molto arricchente. Non è solo un gesto atletico, uno sforzo che permette di raggiungere la tappa successiva, ma un percorso fatto di volti, storie e incontri vissuti a passo lento». L’interazione con i territori attraversati è una componente fondamentale del progetto. «Soprattutto attraverso i social, il gruppo ci tiene a raccontare la storia e le bellezze delle piccole realtà locali e l’ospitalità degli abitanti».

La squadra di Va’ Sentiero ha momentaneamente sospeso la possibilità di aggregarsi alla spedizione, ma camminare con loro è sicuramente un’esperienza da provare in futuro per chi ama viaggiare a passo d’uomo.

Silvia D’Ambrosio

© Credit immagini: Courtesy Sara Furlanetto

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