La Scozia è un Paese per donne

È grazie a figure tenaci e intraprendenti come l’attivista britannica Amika George – fondatrice dell’organizzazione #FreePeriods – e il membro del Parlamento scozzese Monica Lennon che la Scozia è diventata la prima nazione al mondo ad avere l’obiettivo di assicurare assorbenti gratuiti a tutte le donne.

Nel 2017 un sondaggio del Plan International UK – associazione non governativa operante in 50 Paesi per la tutela dell’infanzia e delle bambine – aveva rilevato che il 10% delle ragazze in Gran Bretagna non potesse permettersi il materiale sanitario necessario per il periodo mestruale. 

Migliaia di donne scozzesi hanno deciso, riunite intorno all’hashtag #FreeProductPeriod, di organizzare una mobilitazione che ha portato all’approvazione, nel 2018, di una legge che garantisce la fornitura gratuita di prodotti sanitari femminili alle studentesse liceali e universitarie.

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È cavalcando quest’onda che la parlamentare Monica Lennon ha deciso di proporre, a febbraio di quest’anno, un disegno di legge che estendesse la fornitura gratuita di materiale sanitario a tutte le donne. Ottenendo il pieno consenso parlamentare, la Scozia si posiziona così come primo Paese al mondo a presentarsi come responsabile dei bisogni economici legati alla cura femminile nel periodo mestruale.

Una donna arriva a spendere in media circa 75 euro l’anno, solo di assorbenti. Si tratta di un peso economico che va ad aggravare ulteriormente la situazione di gender pay gap ancora presente, con forbici differenti, in tutti i Paesi europei.

Tutt’ora l’Italia cataloga gli assorbenti come bene di lusso e di conseguenza tassa questi ultimi con IVA al 22%, mentre Paesi come Francia, Spagna o Paesi Bassi oscillano a tassazioni che variano dal 4 al 6%.

Come se non bastasse, la Scozia è riuscita a raggiungere un altro primato in tema di progresso e di inclusione, diventando la prima nazione al mondo a introdurre nelle scuole un programma di studio sulla storia dei movimenti e delle lotte per i diritti di lesbiche e gay, bisessuali e transessuali. 

Giorgia Pellizzari

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