Translational Music: un mare di cellule sotto un cielo di musica

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Emiliano Toso, un biologo cellulare di origine biellese, stravolge la sua vita realizzando un sogno che per tanti anni ha tenuto nascosto nel cassetto: utilizza le sue composizioni per incidere un album musicale integrando biologia e musica a 432Hz.

«Così è nata Translational Music, un termine in parte derivato dai miei studi di biologia molecolare, che esprime la modalità con cui traduco le emozioni vissute a livello profondo, cellulare, in un piano più alto, quello della musica. Grazie alla risonanza, queste vibrazioni si diffondono in modo più veloce, universale e naturale, fino a raggiungere altre cellule, altre persone, l’umanità intera».

Translational Music

Translational Music è un insieme di brani musicali con il potere di parlare lo stesso linguaggio delle nostre cellule. Il DNA di ogni essere vivente è come un libretto di spartiti e le note prodotte da strumenti acustici accordati a 432Hz si diffondono in modo più veloce contribuendo al benessere fisico ed emozionale. 

«La musica creata con queste frequenze produce armonici che risuonano in modo efficace con la doppia elica del DNA, la massima funzione del cervello e il battito fondamentale del nostro pianeta.

Ogni nostra cellula è uno strumento musicale e la musica può riportare coerenza al nostro organismo come un direttore d’orchestra coordina tutti i suoi musicisti per riprodurre una musica sinfonica».

Questo progetto, che inizialmente doveva essere un ‘auto-regalo’, ha cominciato a diffondersi sempre di più e oggi viene utilizzato in ospedali, scuole e centri di ricerca di tutto il mondo come integrazione ad attività terapeutiche e didattiche per ripristinare l’equilibrio, ridurre lo stress e il dolore, aumentare la concentrazione e la creatività.

Emiliano, anche in questa attuale situazione di emergenza, ha deciso di avvolgere in un abbraccio danzante, attraverso l’armonia delle sue note, i pazienti e gli operatori sanitari creando per loro la playlist Operatori sanitari – Relax. Una raccolta di brani accessibile a tutti su Spotify, utilizzata nei nostri ospedali e in particolare nei reparti di terapia intensiva per alleggerire il peso del dolore, per infondere serenità e speranza.

«Durante i miei eventi porto la gioia di vivere, la semplicità del bambino che si meraviglia di fronte al miracolo della vita. Quando suono in un reparto e vedo le lacrime di gratitudine scendere sul viso dei pazienti, mi rendo conto di quanto sia importante continuare a portare avanti questo progetto, nella fiducia e nell’ascolto dell’Universo».

Così la biologia è divenuta dapprima un prezioso supporto scientifico per indagare i benefici della musica sulla nostra salute, poi la musica stessa è diventata un importante strumento per spiegare la scienza della vita: Translational Music è la dimostrazione di come scienza e arte si possano unire nella sinfonia della vita per creare nuove frontiere di benessere, di salute e di consapevolezza per l’uomo.

Elisa Lacicerchia

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