DNART: i falsi d’autore smascherati dalla scienza

Durevole nel tempo, resistente agli spostamenti, verificabile in qualsiasi momento: DNArt è più di un codice, è la nuova frontiera delle tecnologie anticontraffazione. 

Quello dell’arte e dei beni da collezione si è di recente dimostrato un mercato particolarmente vivace e propositivo, in grado di influenzare gli equilibri finanziari e di attrarre un numero sempre più elevato di stakeholder. Per questo abbiamo l’esigenza sempre più stringente di investire su ricerche che abbiano come fine la tutela delle opere.

Nemico numero uno per l’arte è la contraffazione, intesa sia come falsificazione di autore o epoca di esecuzione, sia come furti o truffe che alimentano il mercato nero. Per contrastarla, dall’incontro tra il mondo dell’arte e quello della scienza, nasce DNArt, un innovativo sistema di anticontraffazione basato sul DNA ideato da Aries, un gruppo di ricercatori proveniente dall’Università Ca’ Foscari di Venezia. 

Frutto di anni di ricerca e presentato per la prima volta durante la fiera di ArtePadova 2019, DNArt è un dispositivo volto a disincentivare la produzione di falsi d’autore grazie a un sistema di riconoscimento inserito direttamente nel bene da tutelare in modo da potenziare la documentazione relativa alle opere e l’accertamento di autenticità delle stesse.

Come funziona? Con un numero illimitato di combinazioni possibili, il sistema di protezione si sostanzia in una sequenza di DNA, un codice unico e proprio per questo irriproducibile, che contiene tutte le informazioni relative all’opera e che permette di marcare il bene in modo univoco e non visibile a occhio nudo. Diventa quindi impossibile individuarne la presenza o l’esatta posizione se non per mezzo di software ad hoc di ultima generazione. Inoltre, il DNA sintetico, duraturo e non deperibile, è perfettamente integrabile in qualsiasi opera, anche nelle più antiche e fragili, poiché compatibile con la loro conservazione o restauro.

Si tratta di un’innovazione di portata eccezionale, in grado di fugare ogni dubbio relativo all’autenticità delle opere d’arte e che promette una drastica riduzione della contraffazione nel mondo dell’arte: un notevole passo avanti a tutela di artisti e acquirenti.

Federica Gattillo

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