Teatro x casa: il teatro in Salotto

Uno degli aspetti più eccezionali della nostra era è quello di poter accedere più facilmente a iniziative che si svolgono nella propria città, cui prima di allora si veniva a conoscenza tramite passaparola. 

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È il caso di TeatroxCasa, un format italiano no-profit che mette in relazione utenti appassionati di teatro e performer teatrali. Su TeatroxCasa chiunque ha la possibilità di diventare direttore artistico e di candidare la propria abitazione, che per una sera si trasforma in un piccolo teatro aperto a chiunque vi voglia partecipare, a seconda ovviamente dei posti disponibili. Gli attori possono anch’essi proporre dei pezzi e scegliere dove metterli in atto; le serate sono a titolo gratuito, ma viene comunque richiesto un contributo minimo per lo spettacolo (e l’eventuale rinfresco) che parte dai 12 euro.

Il progetto nasce come start-up nel 2012 a Roma per iniziativa di Raimondo Brandi e Serenella Tarsitano, entrambi attori, espandendosi ben presto in tutta la penisola con 34 compagnie, 300 case e circa 200 eventi all’anno. 

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Ad oggi accanto a Teatroxcasa si affiancano progetti analoghi come Teatro cerca casa (Napoli), Stanze e Comehome (Milano), che hanno il comune obiettivo di creare nuove opportunità per artisti e teatranti. 

Claudio Morici, in un bellissimo pezzo su Internazionale racconta come queste iniziative siano diventate una via di sopravvivenza per molti attori di teatro, oppressi dalle difficoltà finanziarie e burocratiche che affliggono le compagnie. Luoghi che durante il giorno svolgono funzioni di librerie, negozi, uffici riaprono le serrande diventando un ambiente di festa per una sera. In questo modo il teatro entra nelle case senza distinzioni sociali, portando cultura e scambio tra persone che non si potrebbero incontrare altrimenti. 

Elena Galleani d’Agliano

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