Fridays For Future e Maria Bressan con un murale creano responsabilità sociale

La settima scorsa in tutto il mondo c’è stata la strike week o settimana mondiale per il futuro, organizzata da Fridays For Future. 

A Genova tante sono state le manifestazioni e i progetti, tra questi, martedì 24 settembre si è dato il via al progetto Adotta un Muro. Maria Bressan, artista, laureata in scultura all’accademia di Carrara, nella sua continua ricerca artistica da qualche tempo si è avvicinata al mondo della Street art, qui il suo destino si è incrociato con i Fridays For Future Genova. Insieme a decine di ragazzi, gli studenti del liceo artistico Paul Klee e alla collaborazione del Municipio della Bassa Val Bisagno hanno creato qualcosa di speciale nel loro primo muro della galleria di Borgo Incrociati.

L’obiettivo del progetto non si ferma soltanto alla valorizzazione e sensibilizzazione ma attraverso la Street art si è cercato di arrivare a qualcosa di più.

Ecco che cosa ci racconta Maria.

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Cosa pensi del movimento Fridays for Future e della sua fondatrice? 

«Penso che siamo arrivati ad una criticità tale per cui non sia più possibile far finta di nulla, penso che finalmente si torni a lottare per qualcosa dopo anni di apatia sociale, soprattutto tra i giovani. Greta è un mito, un’eroina, nel senso che incarna una figura guida che dà forza e il coraggio di lottare per quello in cui si crede e la nostra società, piena di menzogne, aveva bisogno di una figura come lei per svegliarsi, per alzare la testa».

Cosa ti ha spinto a organizzare un evento con loro?

«Sono molto amica della rappresentante dei Fridays di Genova, Francesca Ghio, che mi ha proposto questa avventura. Ciò che mi ha spinto a partecipare é il desiderio di dare il mio contributo alla causa con quello che mi riesce meglio fare, cioè dipingere. I murales sono un ottimo modo per creare appartenenza e partecipazione sociale».

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Quale messaggio positivo trasmette la street art?

«La street art serve a unire le comunità, a portare bellezza e poesia in realtà degradate che hanno perso il senso della Magia che sta nel mondo»

Per spiegarci meglio ciò che intende Maria ci porta un esempio di un suo progetto passato.

«A Carrara ho realizzato un murale per un progetto sociale in un vicolo cittadino degradato: dipingevo di giorno. Ho conosciuto gli abitanti e loro hanno conosciuto me, è nato un legame e loro hanno cominciato a provare un sentimento di appartenenza e responsabilità sociale per il vicolo. Sono questi gesti di gentile potenza, che mettono in relazione le Persone e aprono al dialogo. La street art, se fatta bene, rende le città dei musei a cielo aperto ed è un’operazione di aggregazione comunitaria incredibile! La gente pensa che quel che è fuori da casa loro non sia di nessuno, ma invece è il contrario! La città è di tutti e tutti se ne devono prendere cura! Penso che il mondo abbia bisogno ora più che mai di poesia e bellezza e credo che la street art sia un ottimo modo per portare la magia davanti agli occhi di tutti». 

Come in questa esperienza a Carrara, grazie al progetto Adotta un muro, Fridays For Future e Maria hanno contribuito a rendere Genova un museo a cielo aperto, ricordando ai cittadini che la loro città è anche una loro responsabilità. 

La città è anche tua! Abbine cura. 

Maddalena Fabbi

Fridays For Future è un movimento creato da Greta Thumberg, ragazza svedese di 16 anni, che dall’agosto del 2018 non va a scuola il venerdì (da qui il nome Fridays For Future) per chiedere al suo governo un impegno reale per contrastare l’emergenza climatica. Lo slogan è ‘chiunque tu sia, ovunque tu sia, abbiamo bisogno di te’. Dopo un anno, quasi in tutte le e città dei paesi aderenti il venerdì ci sono scioperi e manifestazioni, ragazzi e bambini non vanno a scuola per partecipare e dare voce a questo movimento, apartitico, senza età e senza fede religiosa.
Dal 19 al 28 settembre a Genova si è svolta la 
Strike Week, una settimana piena di eventi, che si è aperta con un messaggio chiaro lanciato dai ragazzi genovesi di FFF sul palco di The Ocean Race‘I giovani hanno già fatto la parte più difficile, abbiamo iniziato. Come le maree, ci alziamo, e voi: starete a guardare immobili o sarete al nostro fianco?’

© Credit immagini: link + link

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