RESMYLE: sorridiamo nuovamente

RESMYLE – Rethinking the employment and social inclusion of young mediterranean people through sustainable development – è un progetto lanciato nel 2019 con l’obiettivo di ripensare l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo per i giovani del mediterraneo attraverso lo sviluppo sostenibile delle realtà locali.

L’iniziativa coinvolge cinque stati che si affacciano sul mediterraneo: Italia, Francia, Giordania, Libano e Tunisia. Il target a cui si rivolge sono i giovani NEET, coloro che non studiano e non lavorano, tra i 18 e i 24 anni con l’eventualità di arrivare anche ai ragazzi di 29 anni. L’idea è di provare a ripensare all’organizzazione sociale delle realtà in cui i giovani si trovano e valorizzarle attraverso progetti di tipo sostenibile. Tutto ciò è organizzato da nove partner, principalmente cooperative, che si trovano in questi cinque stati. In Italia le cooperative che promuovono il progetto sono CFLC (Cooperativa Formazione Lavoro e Cooperazione) a Genova, e la cooperativa AMESCI a Napoli.

RESMYLE prevede  diverse fasi di lavoro che si concluderanno nel 2022. I ragazzi NEET sono coinvolti attraverso le associazioni locali, le quali giocano un ruolo fondamentale nelle attività di sensibilizzazione e nella creazione dei progetti. In un primo momento i giovani vengono invitati a sensibilizzarsi sui temi legati alla sostenibilità e poi, nella fase successiva, parteciperanno a un workshop di un paio di settimane che include scambi culturali tra i paesi membri del progetto. Gli scambi tra i giovani permettono di sperimentare cosa significhi in concreto sviluppo sostenibile in contesti locali estranei a quello abituale. Ad esempio, un* ragazz* italian* potrebbe andare a sviluppare un progetto in Tunisia, Giordania o Libano. 

I progetti delineati dalle associazioni vengono valutati e se risultano convincenti vincono un premio finanziato con un Bando Europeo che permette di coprire i costi e remunerare i giovani coinvolti. Nell’ultima fase i ragazzi avranno la possibilità di fare un’esperienza di tre mesi in un altro paese dove sviluppare un progetto che li inserisca anche nel mondo del lavoro. 

Per chiunque fosse interessato a partecipare al bando consigliamo di visitare il sito di CFLC, dove si potrà inviare un’application e ricevere tutte le informazioni. 

«Io credo che in questi casi non si sia mai in pochi per fare la differenza. Un progetto come questo permette ai giovani di poter apportare il proprio contribuito alla crescita e il benessere di una comunità estera» (Pietro, che lavora al progetto sul suolo genovese).

Maddalena Fabbi

© Credit immagini: link

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