Principi liberi

Il 24 settembre 1990, dopo un silenzio durato sei anni, Fabrizio De André pubblica l’album Le Nuvole. Fra tutte le parole, scelte con una cura perfetta, che vanno a dare vita a questo disco, spicca una frase, inserita nella seconda di copertina, che il cantautore genovese prende in prestito da un pirata, vissuto nelle Antille quasi tre secoli prima, di nome Samuel Bellamy

La frase è questa: ‘io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare.

Un corsaro che in due righe riesce a esprimere il concetto che De André ha cercato di esprimere in una vita di sbronze, di botte e di canzoni. Un uomo così innamorato della poesia e dell’ironia che la vita regala, non avrebbe potuto far altro se non scriverla da qualche parte, così da renderla anche un po’ sua. 

E quale occasione migliore di un disco intitolato Le Nuvole, dopotutto, cosa c’è di più libero delle nuvole? Loro che se ne stanno lassù, tra il mondo e l’universo, che vanno, vengono, senza avvertire o dover dare conto a nessuno. Possono nascondere il sole e regalare vita alla terra, sono capaci di cambiare forma e colore a loro piacimento. 

Certo, Black Sam, come veniva chiamato Bellamy per il suo modo di lasciare sciolti i propri capelli neri, doveva essere piuttosto libero. Era diventato pirata per portare a termine la promessa, fatta alla sua Mary, di tornare da lei a bordo della nave più bella che il mondo avesse mai visto. Ma una volta ritrovatosi in quell’universo così ostinatamente crudele, decise che lo avrebbe affrontato a modo suo, senza violenze o razzie inutili, liberando schiavi e aiutando i bisognosi, tanto da guadagnarsi la fama di ‘Pirata gentile’. Ma si sa: il destino spesso sa essere crudele con chi dalla crudeltà si è sempre tenuto lontano. E fu così che dopo aver conquistato la Whydah Gally, una immensa e magnifica nave, decise, dopo un solo anno di attività in cui aveva ottenuto ricchezze smisurate, di ritirarsi dalla pirateria e di fare ritorno da Mary.

Tuttavia, sulla strada del ritorno, nei pressi del Massachusetts, la sua flotta fu sorpresa da un devastante uragano che portò le navi al naufragio, impedendo a Sam di rispettare la sua promessa. 

De André invece la libertà l’aveva sempre inseguita, anche a costo di dover rinunciare a tutto il resto, anche a costo di provare la solitudine che essa comporta. E, forse, non l’aveva mai raggiunta fino in fondo. Ma nel cantare e vivere gli ultimi, gli sconfitti, gli emarginati, aveva finito per difendere il loro diritto di assomigliare a se stessi. Il loro diritto a essere liberi.

E allora cosa c’è di più libero delle nuvole? Forse gli Uomini che per la libertà decidono di combattere, che per la libertà sono morti e soprattutto che per la libertà sono vissuti. Che hanno avuto il coraggio di voler essere liberi

Francesco Castiglioni

© Credit immagini: link + link + link + link + link

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.