Prodotti da scappati di casa

Nato nel 2017, Parallelo Lab è un laboratorio sociale che si occupa di creare prodotti artigianali «utili e sostenibili», specializzato in sartoria, ceramica, legatoria, ciclo-meccanica e falegnameria. Nel laboratorio si offrono anche riparazioni e progetti su misura, servizi di comunicazione, corsi ed eventi aperti al pubblico.  Parallelo – Prodotti da scappati di casa, è un progetto di Officina Casona, impresa sociale di Castellanza, nel Varesotto, che lavora per l’integrazione e l’autonomia di persone fragili e straniere attraverso percorsi di inserimento lavorativo e corsi, organizzati in coordinamento con i servizi del territorio e i centri di accoglienza.

Immagine

«Officina Casona è una cooperativa sociale, ovvero un’impresa sociale. Prediligiamo l’accezione imprenditoriale, perché la sostenibilità economica e la creazione di opportunità lavorative sono fondamentali in tutto ciò che facciamo. Parallelo è il nostro primo progetto, è un laboratorio di giovani e creativi, con lo scopo sociale di generare integrazione e autonomia».

Ad oggi Parallelo conta 6 lavoratori e molti collaboratori. La maggior parte dei lavoratori è di origine straniera, ex-ospiti di centri di accoglienza del territorio. La diversità di provenienze e competenze crea una commistione preziosa, dove ognuno diventa un attore fondamentale per creare dei prodotti che non sono altro che prodotti da scappati di casa, come raccontano sul loro sito

«I nostri prodotti nascono da materiali di scarto: nei laboratori utilizziamo la creatività per recuperarli, puntando non solo alla sostenibilità economica ma anche a quella ambientale. Inoltre, il luogo stesso in cui lavoriamo ha un significato sociale, è un bene confiscato. Vogliamo valorizzare e comunicare la storia degli spazi che ci sono stati affidati e trasmettere il significato della legalità a chi è da poco sul nostro territorio».

Un progetto che unisce imprenditoria, formazione e scambio, dando un valore speciale ai prodotti che nascono dalla mente e dalle mani degli artigiani di Parallelo.

Silvia D’Ambrosio

© Credit immagini: link