L’Italia in cammino con Ammappalitalia

Nel 2017 con un viaggio da Chia (VT) a Bruxelles di Marco Saverio Loperfido e Marina Vincenti nasce il progetto Ammappalitalia. L’idea iniziale è che l’Italia sia un territorio interamente percorribile a piedi

Il progetto è collettivo, gratuito e open data. Ha come obiettivo quello di creare un archivio di tutti i sentieri, strade bianche, mulattiere presenti in Italia e non solo. La particolarità sta nel fatto che a mappare sono le stesse persone che usufruiscono del servizio. Attraverso le conoscenze condivise dei vari luoghi, chiunque può percorrere i sentieri su questa mappa, seguendo i passi di chi quegli stessi spazi li vive.

«Ognuno di noi, per esempio un italiano, nasce possedendo tutte le strade italiane. Certo come ‘bene comune’, non come ‘proprietà privata’, ma pur sempre un pezzo enorme di territorio dove poter andare. Le strade sono tue, dal momento in cui nasci fino a quando morirai».

La mappa è condivisa con altri siti, tra i quali Wwoof Italia e Mag6, che si occupano di cammini e paesaggio, con i quali condividono la filosofia della lentezza, arrivando a fare del camminare una pratica quotidiana.

«Questa mappa rappresenta i collegamenti tra i paesi e le fattorie Wwoof italia. È interattiva e in continua evoluzione; si popola di nuovi elementi grazie al contributo di tutti i camminatori che partecipano ad Ammappalitalia. Ogni punto è cliccabile così come le linee che uniscono i punti. Si aprono in questo modo informazioni e dettagli dell’oggetto selezionato». 

Una mappa di questo tipo, realizzata con il contributo degli utenti, rende possibile la riscoperta di luoghi secondari, stimola le attività ricettive e incentiva il ripopolamento e l’economia locale, riqualificando zone meno frequentate.

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Il progetto vede nel territorio il suo fine ultimo, tuttavia si ricerca anche un’esperienza emotiva ed empatica all’interno di ciascun percorso, per entrare nella storia dei luoghi, ripercorrendo i passi di chi è venuto prima di noi.

«Hai bisogno di respirare allo stesso ritmo del tuo passo per capire quanta fatica ci vuole per raggiungere l’orizzonte […]. Vuoi toccare con mano come tutto quello che attraversi col corpo sia un libro composto da migliaia di frasi scritte da generazioni diverse, che non sono la tua, ma che sono state giovani come te.

Andando in giro a piedi potrai incontrare non solo persone in carne e ossa e faccia a faccia, ma anche te stesso ridotto all’osso, perché la fatica, la solitudine e il viaggio sono dolorosi, ma sono veri e sinceri e noi uomini sappiamo come trattare simili dolori».

Adele De Pasquale

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