Genova Together: sosteniamo insieme le attività genovesi!

Genova Together è un’iniziativa nata da due cugini, Camilla e Lorenzo. È una vetrina digitale in cui scoprire le offerte delle attività genovesi e partecipare alla ripresa economica della città. 

Quando e da dove nasce questa idea?

Camilla: «Abbiamo iniziato a parlarne a metà aprile e a fine mese abbiamo subito cominciato!»

Lorenzo: «È nata quando ci siamo resi conto che la situazione causata dal coronavirus era fuori controllo; è stato un susseguirsi di osservazioni e riflessioni che sono nate dalla situazione di emergenza e dall’inutilità di lamentarsi. Abbiamo capito che le piccole imprese sarebbero state le più colpite dal punto di vista economico, poiché avendo sospeso l’attività avrebbero avuto bisogno di liquidità. Poi le cose sono cambiate, le attività hanno riaperto ma la domanda del cliente, per esempio in un ristorante, era mutata, prediligendo l’asporto alla consumazione in loco. Con la nostra vetrina vogliamo aiutare le attività genovesi perché a un cambio di domanda deve corrispondere un cambio di offerta».

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Quando avete iniziato cosa avevate in mente? 

L: «Abbiamo pensato a questa vetrina con un approccio dinamico, per dare un supporto personalizzato all’azienda, al professionista o all’attività che ci avrebbe contattato. Abbiamo creato un template per tutti, composto da un’introduzione e storia dell’attività seguita da ‘un’offerta adattata’ alla situazione di emergenza. La sezione di quest’ultima è quella più dinamica, che si adatta alle situazioni, alla domanda, al tipo di attività e quello che può offrire, da consegne a domicilio a offerte speciali. L’unica regola di Genova Together è che non facciamo pubblicità fine a se stessa ma l’offerta deve andare incontro alla comunità e alle persone. Noi nasciamo per supportare gratuitamente le attività e incontrare i consumatori, ma vogliamo trasmettere l’idea che ci si viene incontro».

Quali sono le ‘offerte adattate’ delle attività cha hanno aderito a Genova Tegether? 

C: «La varietà dell’offerta dipende molto dal tipo di attività, posti che non hanno mai fatto consegne si sono subito attivati. Alcune realtà avevano già chiara l’offerta adattata, con altre ci abbiamo lavorato insieme, noi lanciamo un’idea e poi il soggetto fa la sua e ce la ripropone, per esempio, nella nostra introduzione proponiamo un approccio ‘compra oggi e usa domani’.  Ispirato da questa proposta un negozio di abbigliamento ha deciso di fare degli sconti sui cappotti invernali. Chi ci ha contattato ha capito che Genova Together non era solo un modo per farsi pubblicità ma era qualcosa di più: porsi in modo diverso».

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Guardando avanti, quali sono i prossimi passi?

C&L: «Un obiettivo è quello di arrivare noi a essere ‘notizia’ per aumentare la nostra visibilità così da incrementare la visibilità delle attività sulla nostra vetrina, coinvolgendo più persone e realtà. Abbiamo iniziato con la pagina Facebook e adesso abbiamo aggiunto la mappa delle attività che hanno aderito a Genova Together. Stiamo anche studiando se ci sono altri modi per contribuire al sostegno delle imprese in questo periodo di emergenza». 

Caro lettore, l’emergenza coronavirus ha colpito molte realtà, persone e professionisti, cambiando radicalmente il nostro modo di vivere e le nostre abitudini. Non soffermarti sulle lamentele circa le difficoltà che questo ha portato, lascia libera la tua creatività e trova delle soluzioni positive

L’essere positivi vuol anche dire essere proattivi, come per Camilla e Lorenzo che hanno trasformato una situazione difficile in un’occasione di solidarietà e cambiamento. Essere capaci di cambiare in risposta ai mutamenti esterni è essenziale, soprattutto per restare al passo con i ritmi di oggi. 

In vista del prossimo acquisto, un consiglio è quello di iniziare da Genova Together per vedere quali ‘offerte adattate’ si possono trovare, per incontrarci a metà strada.

Giovanni Manfredi

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