EdArte: organizzazioni culturali no-profit in quarantena

Come hanno affrontato il difficile periodo di quarantena le organizzazioni no profit che operano nel settore artistico-culturale? Lo abbiamo chiesto a Marta Magi, giovane storica dell’arte della città di Genova, impegnata in diversi fronti artistici e cofondatrice di EdArte, una neonata associazione di promozione sociale della cultura.

Marta Magi

Raccontaci cos’è EdArte e come si è avviata la tua attività

«EdArte è nata per far funzionare il connubio arte ed educazione. La sua mission è quella di potenziare sempre di più l’offerta culturale e la fruizione artistica, non solo per adulti e bambini ma anche per i giovani, target sempre ostico per i musei. 

L’idea è partita da un gruppo di 11 ragazzi che prestava servizio civile nel 2017 presso i musei statali di Genova. La voglia di lavorare nel nostro settore era tanta e abbiamo deciso di lanciarci nelle visite guidate e di sviluppare il progetto EdARte. Dal 2018 abbiamo diverse collaborazioni con musei e organizzazioni culturali e con loro abbiamo organizzato laboratori, percorsi tematici e aperitivi culturali. 

Con le aperture serali promosse dal Ministero, abbiamo sfruttato l’occasione per catturare l’attenzione dei giovani e dare luogo ad aperitivi con accompagnamento musicale all’interno dei musei

Attività musei

In questo momento di stand-by come state reagendo?

«Ovviamente le nostre attività si sono fermate ma ciò non impedisce di cogliere questo momento come opportunità di miglioramento della nostra offerta culturale.

Oltre a continuare a progettare le visite, abbiamo avviato una collaborazione con Wall:out un nuovo magazine online, che approfondisce tematiche artistiche; avremo uno spazio nella sezione Featuring dove poter pubblicare i nostri contenuti. Inoltre stiamo seguendo le campagne promosse dal Mibact e stiamo dando molta più importanza ai social rispetto a prima.»

90527814_564812900804749_4957409896250212352_n

Quindi vi siete lanciati nel digitale?

«Sì, abbiamo creato un laboratorio online chiamato EDARTATTACK dove gli utenti possono creare un proprio museo ideale su Facebook e su Instagram abbiamo lanciato la campagna ‘Il quadro svelato’ per fare indovinare i dettagli di alcuni dipinti delle collezioni genovesi.

Abbiamo riscontrato curiosità da parte degli utenti, tanto che le visualizzazioni si sono duplicate e abbiamo avuto un aumento di followers del 50% circa. E’ interessante che questo 50% è composto perlopiù da giovani con età compresa tra i 25-30 anni. 

Ci auguriamo che questi utenti diventino in futuro visitatori ‘reali’ dei musei della nostra città e che si possa realizzare la nostra mission per portare la cultura al centro della quotidianità.» 

Marta Colangelo

© Credit immagini: Courtesy Alessandra Nava e Annalisa Profumo