Più arte a scuola con il progetto Mus-e

In Italia, l’arte a scuola s’insegna poco, e in alcuni istituti neppure s’insegna.

Citando un frammento di un articolo uscito il mese scorso sulla rivista online Finestre sull’arte, oggi vogliamo parlare di quanto sia importante che l’arte rimanga parte integrante del percorso educativo di un bambino, soprattutto in Italia. 

Per questo condividiamo con voi un fortunato esempio in controtendenza con il decadimento generale. Si tratta di un progetto artistico per le scuole primarie e per gli asili che si è dimostrato efficace: Mus-e.

Di cosa si tratta? Mus-e è un’associazione onlus con l’obiettivo di usare l’arte e la musica come strumenti d’integrazione tra i bambini: far scoprire la bellezza negli altri e dentro di sé. 

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Tramite Mus-e, gli insegnanti delle scuole hanno la possibilità di rivolgersi a degli artisti insegnanti, persone selezionate per il loro talento ma anche per le loro competenze pedagogiche. 

Nel 2003 la Commissione Europea ha definito il Mus-e come uno dei migliori progetti culturali per l’integrazione e nel 2018 è stato impiegato nelle scuole di 14 città italiane.

Vera Marenco, esperta in direzione cori e artista del progetto Mus-e di Genova dal 2006, ci ha spiegato come funziona:

«La didattica che affrontiamo è molto interessante e i linguaggi artistici privilegiano le abilità personali dei bambini. Attraverso l’arte riusciamo a interagire anche con bambini che hanno difficoltà comportamentali o dell’apprendimento. Mus-e adotta l’etica del non giudizio, niente è brutto o sbagliato. In questo modo smuoviamo i blocchi che hanno alcuni bambini e diamo loro la possibilità di esprimersi liberamente. È però fondamentale che gli insegnanti collaborino attivamente perché l’inclusione comporta la collaborazione di tutti.»

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Inoltre, Mus-e negli ultimi anni richiede agli insegnanti di porsi nell’ottica di guardare dall’esterno l’apprendimento dei bambini. A loro volta, gli artisti ogni anno svolgono un percorso di formazione nazionale: un momento di scambio e di crescita.

Insegnare ai bambini di oggi ad apprezzare l’arte è uno strumento di didattica e di coesione, perché la cultura è la radice da cui parte la nostra storia.

Marta Colangelo

© Credit immagini: courtesy Sara Zucchetti + link