Villa Duchessa di Galliera: quando un gruppo di amici può salvare un parco

Villa Duchessa di Galliera a Genova Voltri: un parco del XVIII secolo voluto dalla potente famiglia dei Brignole-Sale che ha ospitato nobili e ambascerie di diversi regni europei. Un grande giardino all’italiana, un teatro-bomboniera del 1785, un bosco romantico, un castello neoromanico con grotte e cascate artificiali, ulivi, daini, caprette tibetane e un antico santuario realizzati su una collina che domina Voltri e il Mar Ligure tra Genova e Savona. Tutto questo riportato ad antico splendore dai volontari dell’associazione Sistema e Paesaggio, guidata da Andrea Casalino, oggi curatori e responsabili della Villa.

teatreo villa duchessa

Stefano Barberis: Ciao Andrea, come e quando è nata la vostra avventura a Villa Duchessa di Galliera?

Andrea Casalino: «La nostra avventura è nata nei primi anni 2000 quando con un gruppo di amici, tutti innamorati del parco Voltrese e delle sue potenzialità, constatato il degrado e abbandono della Villa, abbiamo fondato l’Associazione Amici Villa Duchessa di Galliera: all’inizio era per lo più un passatempo e organizzavamo attività di pulizia del parco e piccoli eventi culturali per promuovere il valore storico della Villa. Nel 2013 il Comune di Genova ha deciso di dare in gestione il Parco e abbiamo fondato l’APS Sistema e Paesaggio, con lo scopo di prenderci cura di esso, essendo noi ben radicati nel territorio, anche grazie alla rete di associazioni locali con cui già collaboravamo e conoscendo la storia e il valore della Villa. Dal 2013 siamo quindi gestori di questo Parco Storico.»

FOTO 3 VOLONTARI

SB: Cosa vuol dire essere responsabili di un parco? 

«Vuol dire essere responsabili di un presidio urbano di natura e cultura, dunque qualcosa di estremamente complesso. Da soli non ce la faremmo mai e infatti come associazione non abbiamo mai pensato di fare il passo più lungo della gamba. Gestire trentadue ettari di parco, con diciotto km di viali, non sarebbe possibile senza il supporto delle autorità locali (ASTER) e delle altre realtà del territorio.»

SB: Il momento più bello e quello più difficile

«Il momento più bello è stato sicuramente due anni fa quando abbiamo inaugurato il Giardino della Duchessa, un giardino all’Italiana in Stile Vittoriano del 1870, che da anni aveva perso la sua connotazione originale e che abbiamo riportato ad antico splendore solo grazie ai volontari. I volontari sono protagonisti anche del giorno più difficile: il 29 ottobre 2018, quando una tempesta di Libeccio ha devastato il parco abbattendo una novantina di alberi (cipressi storici, pini marittimi ecc.). In quel momento ci siamo sentiti all’improvviso impotenti e piccoli rispetto a un disastro tale, ma grazie all’aiuto di amici, scout, associazioni e il Comune di Genova abbiamo riaperto il Parco ad aprile 2019 nonostante inizialmente avessimo previsto una chiusura di un anno.»

VILLA DUCHESSA VOLONTARI DOPO TEMPESTA

SB: Cosa Potete fare voi per Genova e cosa può fare Genova per voi?

«La nostra volontà è promuovere Villa Duchessa di Galliera come un parco unico nel suo genere, che possa essere turisticamente attrattivo facendo anche rete con gli altri parchi e ville cittadine oggi poco valorizzati sia dai turisti che dai cittadini (Nervi, Villa Pallavicini a Pegli)… I Genovesi possono venirci a trovare soprattutto vivendo il parco in tutta la sua offerta culturale, gli eventi, le collaborazioni con il Teatro della Tosse etc.»

Stefano Barberis

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