Watsi: il crowdfunding per sostenere le cure mediche

Screenshot 2019-01-12 at 15.31.40.pngLa medicina è una scienza in costante evoluzione: malattie e virus che fino a qualche tempo fa sembravano ostacoli insormontabili, ora sono curabili grazie alle sempre nuove tecniche mediche e sanitarie. Se i passi avanti compiuti dalla medicina sono sorprendenti, l’accesso a tali cure non sempre è prerogativa di tutti. Contraltare delle recenti conquiste in campo medico è l’aumento dei prezzi delle cure e la notevole diminuzione delle persone che possono permettersele.

Ciò è particolarmente evidente in quei Paesi ancora in via di sviluppo, come Cambogia, Kenya e Guatemala, dove la carenza di strutture mediche attrezzate e i costi eccessivi delle cure rappresentano degli scogli invalicabili per molti. Così era fino alla nascita di Watsi, associazione no profit che fonda il suo operato sulla convinzione che le cure siano un diritto inviolabile e disponibile per tutti.

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Ideata da Chase Adam durante un periodo di volontariato in Costa Rica, l’associazione consiste in una piattaforma di crowdfunding online (finanziamento collettivo, ndr.) grazie alla quale è possibile effettuare una donazione a favore di chi non può permettersi le spese mediche. Chiunque sia interessato può recarsi sul loro sito per informarsi in prima persona sull’identità, il Paese di provenienza e la storia del paziente, oltreché sull’ammontare della cifra necessaria per le cure. Parola d’ordine è la trasparenza: il cento percento dei contributi è destinato a coprire i costi dell’operazione dei pazienti, sulle cui condizioni di salute il donatore è costantemente aggiornato.

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Watsi, in un combinato armonico di tecnologia e volontariato, rivoluziona l’assistenza sanitaria universale, sensibilizzando la collettività in merito alla difficile realtà medico-ospedaliera di alcuni Paesi.

 

Federica G.

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