Buongiorno a te 21 Novembre! Oggi è la giornata nazionale dell’albero. Gli alberi non sono solo i polmoni del nostro pianeta. La varietà e le diversità di alberi spesso rendono mozzafiato i nostri panorami: il cambiamento dei colori durante le stagioni, la fioritura in primavera, il rosso d’autunno, per poi diventare tutto bianco d’inverno… senza dimenticare quelli che rimangono verdi tutto l’anno. Ci sono alberi monumentali e altri millenari, alcuni riescono a crescere nelle posizioni e forme più improbabili.

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L’attenzione dell’uomo verso gli alberi ha vacillato negli anni. Oggi, però, vi raccontiamo di alcune delle molte iniziative per ripopolare il pianeta dei nostri amici verdi.

  1. Ecosia è un motore di ricerca, che usa i profitti per piantare gli alberi nei paesi più bisognosi. È nato nel 2009, dall’idea del fondatore Kristian Kroll, per combattere la deforestazione nel modo. A oggi ha piantato più di quarantuno milioni di alberi, principalmente in sud America e sud Africa, nelle zone con carenza d’acqua. Ha già riforestato i pendii vulcanici in Nicaragua, contribuito al ripristinamento della foresta pluviale in Brasile, e in altri posti ancora. Ne avevamo parlato approfonditamente anche in questo articolo.
  2. BioCarbon Engineering è una compagnia che utilizza droni per piantare piante e ripristinare l’ecosistema. Ha un approccio moderno e rivoluzionario: il terreno viene prima mappato, così da creare uno schema geografico da impostare nel drone, che successivamente sparerà un involucro biodegradabile contenente semi e sostanze nutrienti nei luoghi prestabiliti. Questo metodo consente di piantare quattrocentomila semi al giorno ed è al momento operativo in Gran Bretagna, Australia e Myanmar.
  3. FoResMit è un progetto europeo che mira al ripristinamento delle foreste di conifere mediterranee, come il pino nero. Ha l’obiettivo di aumentare la stabilità ecologica e mitigare i cambiamenti climatici. Il progetto, inoltre, dà un quadro completo della vegetazione, dall’incremento della biomassa e dall’emissioni di gas come CO2, alla presenza di carbonio e altri componenti nel suolo. È stato testato per la prima volta in Italia e in Grecia. Al momento in Italia il progetto si sta sviluppando nelle zone limitrofe a Firenze.
  4. I palazzi-foresta sono un progetto made in Italy che si sta diffondendo anche nel resto del mondo. In Italia li troviamo a Milano, con il Bosco verticale di Stefano Boeri, e a Torino, con il Condominio 25 Verde. La progettazione di questi palazzi consente la seminazione di alberi, così da portare un po’ di vegetazione anche nelle metropoli. I palazzi-foresta non solo belli da vedere, ma purificano la città dallo smog e ne migliorano il microclima.

Giovanni M.

© Credit immagini: link + link + link + link + link

 

 

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