Screen Shot 2018-04-25 at 12.23.25La foresta amazzonica avrà gli stessi diritti di un essere umano, diventando un soggetto giuridico: questa la sentenza della Corte Suprema della Colombia, che sancisce l’inizio di una nuova era per il nostro pianeta, rappresentando un precedente storico e fondamentale, rispetto ai cambiamenti climatici e alla tutela dell’ambiente.

Dopo anni di soprusi, deforestazioni, violenze e abbattimenti, finalmente, la Foresta Amazzonica, polmone verde del nostro pianeta, inestimabile patrimonio della biodiversità, in cui (pensate!) ogni due giorni viene scoperta una nuova specie, sarà tutelata proprio come un essere umano e godrà di pari diritti, in primis il diritto alla vita. Una sentenza che in poche ore ha fatto il giro del mondo, ma che è partita grazie al coraggio di un piccolo gruppo di 25 giovanissime persone, di età compresa tra i sette e i venticinque anni che, con l’aiuto dell’organizzazione per i diritti Bogotà Dejusticia, ha rivendicato i propri diritti costituzionali fondamentali, violati dall’incessante deforestazione e da ciò che ne consegue.

Il tasso di deforestazione ha registrato un forte aumento negli ultimi anni, rendendo difficile e al limite del possibile, la vita della foresta e delle popolazioni circostanti ad essa: «Senza un ambiente sano, gli esseri viventi in generale non saranno in grado di sopravvivere […]» (dalla Sentenza della Corte Suprema).

Screen Shot 2018-04-25 at 12.23.36Proprio a causa, quindi, del disboscamento e della coltivazione violenta e illegale che attraversano quasi interamente la superficie della foresta, l’ecosistema è a rischio. Per fortuna i piani di salvaguardia dovrebbero essere messi in atto da qui a quattro mesi e dovrebbero riuscire ad arginare il problema, permettendo a questa splendida foresta di tornare ad essere nuovamente florida e feconda e consentendo una vita migliore a chi la abita e la rispetta.

Sara P.

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