Screen Shot 2018-04-08 at 21.09.07Word on a Blackboard, no, non è il nuovo album degli Editors. In realtà è quello che sta succedendo in questi giorni alla Betenase M/A Junior High Schooldi Sekyedomase, in una zona rurale del Ghana, in cui un professore di informatica sta insegnando ai suoi ragazzi l’utilizzo e le regole base di Word su una lavagna.

Sì esatto, con dei gessetti, anche colorati, su una lavagna. Ogni mattina infatti, questo professore si sveglia e sa che dovrà essere più veloce della Microsoft per preparare i ragazzi al loro futuro. E allora disegna, disegna tutta la schermata di Wordsu una lavagna, e insegna.

Della serie no computer, no problem.

Per quanto possa sembrare assurda, questa non è una storia di fantasia, ma è la storia di Richard Appiah Akoto. Le sue foto, pubblicate nella propria pagina Facebook sono diventate subito virali, ritraendo in modo realistico e tuttavia divertente la vita di tutti i giorni in Africa. Nonostante molte persone le abbiano interpretate in modo spiritoso, qualcuno ha anche colto l’occasione per portare alla luce la vicenda e comunicarlo direttamente alla Microsoft, che non ha tardato a rispondere, promettendo all’insegnante attrezzature adeguate per poter insegnare ai suoi ragazzi a utilizzare il computer, attraverso un computer.
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Una storia di ispirazione, coraggio e passione per il proprio lavoro, quello di insegnare ed educare, nonostante tutto. Ispirato da questa vicenda un anonimo benefattore saudita dell’Università di Leeds non ha tardato a consegnare il primo computer al professore che, entusiasta, ha postato subito le foto su Facebook, dimostrando che qualcuno sa ancora ascoltare. Dopo di lui, se ne sono aggiunti altri, come Terry Ballantini o Tony Kerr, che si sono attivati per far avere al professor Akoto la tecnologia di cui ha bisogno, attivando una vera rete di collaborazione internazionale.

Nell’attesa del viaggio del professore a Singapore, dove sarà ospite al Microsoft Global Education Exchange Summit, non possiamo far altro che augurarci che i computer continuino ad arrivare, migliorando la vita di questi ragazzi e premiando il coraggio di Richard.

Sara P.

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