Figlio di re sono tornato
da molti paesi
attraversando sette oceani
e tredici fiumi.
In ogni luogo non trascurai
di guardare ogni volto dolce.
Qualcuno mi ha chiamato
e mi ha detto due parole;
qualcuno mi ha guardato
e ha abbassato gli occhi.
Qualche sorriso è tagliente come lama,
altri sorrisi sono
come le lacrime degli occhi.
Qualcuno presuntuoso,
tornò a casa sua,
qualcuno col pianto
in volto era rivolto indietro;
qualcuno non disse parola,
altri cantò sommessamente.
Così ritornai da molti paesi.
Molto lontano,
ai limiti della pianura,
la figlia del re dorme
nel paese del sonno:
sono venuto a cingerle
il collo d’una ghirlanda.

[…]

Rabindranath Tagore