Dimenticata

Al binario 12, tra il cestino della spazzatura e la macchinetta delle merendine, una vecchia valigia blu a rotelle era stata dimenticata. 

Qualcuno l’aveva vista, si era insospettito e aveva segnalato la sua presenza al controllore più vicino.

Subito, la stazione era stata invasa dal panico collettivo. Gli annunci all’altoparlante invitavano ´i gentili passeggeri ’ a verificare di non aver dimenticato gli oggetti personali. Le persone allora si erano agitate e avevano cominciato a controllare zaini, valigie e borse, persino coloro che non avevano portato niente in stazione. 

Dopo qualche minuto di disordine, gli addetti alla sicurezza erano arrivati in squadra compatta, pronti a intervenire per il sequestro della valigia dimenticata. 

Dapprima, la valigia era stata analizzata da ogni angolo possibile, al fine di verificare che non fosse connessa a fili, prese o qualsiasi altro aggeggio in grado di innescare un’esplosione. 

Trattenendo il respiro, gli addetti avevano spostato di mezzo millimetro la valigia, poi di qualche centimetro e, infine, l’avevano sollevata per portarla nell’ufficio < Oggetti smarriti >.

Una volta stesa sul tavolo delle ispezioni, mille scenari erano stati immaginati: armi, oggetti pericolosi, esplosivi. Qualcuno aveva ipotizzato che potesse contenere dei semplici vestiti, ma nessuna di queste ipotesi corrispondeva alla realtà. 

Tutto era stato immaginato, tranne il suo vero contenuto. 

Aperta, la valigia esponeva una ricca collezione di fogli colorati, tempere, pennelli, pastelli, scotch colorati, fili e corde decorative e matite e pennarelli di ogni colore immaginabile. 

Sotto i riflettori di una luce troppo aggressiva, la valigia aveva provato a spiegare agli ispettori che lei un padrone ce l’aveva, come aveva pure uno scopo, una missione. Ma la valigia aveva una voce che i controllori non seppero ascoltare. 

Nel rapporto di smarrimento, il caso era stato così archiviato : oggetti misteriosi sono stati ritrovati al binario 12. Nessuno ha reclamato il furto o lo smarrimento della valigia. Secondo approfondite ricerche, pare si tratti di una valigia contenente oggetti utilizzati nell’antico ambito dell’arte, in disuso da decenni. Nessuna finalità è stata trovata a tale oggetti. 

La conclusione del rapporto prevedeva: appuntamento all’inceneritore tra una settimana. 

Il caso si sarebbe così chiuso se l’addetto alle pulizie non si fosse fatto tentare dalla curiosità e avesse lasciato lì la valigia. Ma la curiosità, si sa, è un istinto liberatorio e come tale, salvatore.

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