Ca’ Foscari for SDGs

Oggi incontriamo Eleonora Bosio, cofondatrice di Ca’ Foscari for SDGs.

Com’è nata la vostra attività?

«Ca’ Foscari for SDGs è nata nel dicembre 2020 da un’idea portata avanti insieme con l’amico e collega Gianluca Freddi, ad oggi vi partecipano circa 40 studenti dell’Università Ca’ Foscari. Volevamo creare un’associazione attenta alla sostenibilità in tutte le sue sfumature: ambientale, economica e sociale. La partecipazione del mondo universitario è essenziale per il raggiungimento di tutti i 17 obiettivi dell’Agenda 2030.

L’Associazione, avvalendosi dell’importante ruolo che Ca’ Foscari riveste nel panorama internazionale, vuole creare un ambiente interdisciplinare volto allo sviluppo di idee e alla creazione di progetti innovativi.

La nostra missione è anche quella di avvicinare gli studenti alla realtà del mondo esterno attraverso iniziative che siano conformi alla filosofia promossa dalle Nazioni Unite, in cui la sostenibilità svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico e sociale».

Qual è la vostra attività e quali sono i vostri progetti?

«L’associazione si fonda su due pilastri principali. 

Innanzitutto, fornire agli studenti delle opportunità di tirocinio e di volontariato, ma anche corsi online e segnalazioni di borse di studio o premi di laurea in materia di sostenibilità. Riteniamo infatti che l’associazionismo sia un ottimo strumento per apprendere alcune delle abilità richieste nell’odierno mondo del lavoro.

Inoltre, lavoriamo come un hub – un laboratorio di co-progettazione – per lo sviluppo di progetti sostenibili: aiutiamo gli studenti che si rivolgono a noi per la realizzazione di progetti innovativi, seguendoli dalla progettazione iniziale fino all’effettiva realizzazione.

Abbiamo molti progetti in corso, come per esempio Sostenibilità da concetto a realtà è nato per divulgare la sostenibilità nelle scuole e in generale nei luoghi di studio. Vogliamo partire dalle scuole medie e dai licei per arrivare poi alle università e diffondere i Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 attraverso un linguaggio semplice e innovativo. 
Un altro progetto è Ca’ Foscari On The Road. Vogliamo fare in modo che tutti gli studenti che sono (o sono stati) in Erasmus e in scambi internazionali raccontino quello che vedono in ambito di sostenibilità e portino le loro testimonianze sul nostro blog».

Perché avete creato questa attività associativa?

«Attraverso l’associazione abbiamo la possibilità di far sentire la voce dei giovani e di coinvolgere gli studenti, abbiamo il diritto di dire la nostra e il dovere di mobilitarci per promuovere questi obiettivi.

Ritengo che l’ambiente universitario sia il giardino giusto per coltivare idee e parlare di sostenibilità! Diciamo che abbiamo voluto creare un movimento bottom up dove gli studenti possono mettersi in prima linea e diventare parte del cambiamento!».  

Come si diventa membri dell’associazione?

«Basta chiedere! L’organigramma associativo è composto solamente da studenti iscritti all’università Ca’ Foscari, ma gli studenti di altri atenei o anche gli ex studenti possono partecipare concretamente all’attività, proponendo progetti, scrivendo articoli o unendosi alla nostra rete inter-universitaria».  

Hai parlato di rete interuniversitaria, quali sono i vostri progetti per il futuro?

«Noi parliamo di sostenibilità, ma è un concetto che travalica i confini territoriali e richiede un’azione diffusa a livello nazionale. Il nostro progetto più ambizioso è creare un network universitario ‘University For SDGs’, per sviluppare progetti legati alla sostenibilità su tutto il territorio italiano.

Ad oggi, il nostro progetto ha trovato l’entusiasmo di molti studenti (e di vari docenti) appartenenti ad altri Atenei in diverse città italiane: Brescia, Bergamo, Bologna, Genova, Verona e Macerata.

Al momento esiste già una rete per lo sviluppo sostenibile nelle università (RUS) che tuttavia non è composta da studenti. Il nostro obiettivo è quello di dare vita a una rete inter-universitaria che unisca gli studenti di tante diverse università italiane (e iscritti a diverse facoltà) sotto l’unica bandiera della sostenibilità per cercare di creare – tutti insieme – un mondo più giusto». 

Elena Antognozzi

© Credits immagini: Courtesy Ca’ Foscari for SDGs

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