Compro, uso e Rifò

In fatto di moda ognuno ha i suoi gusti, ma quando l’abbigliamento diventa etico non può che mettere d’accordo tutti. Oggi vi presentiamo Rifò un progetto nato nel 2017 che si propone di scardinare il principio del vestito usa e getta tramite la produzione di accessori e indumenti da filati rigenerati. Questo significa che i loro prodotti sono interamente creati da materie prime già esistenti; vecchi indumenti che, al posto di finire nella spazzatura, vengono sfilacciati e trasformati in filati da cui nascono maglioncini, teli mare e molto altro ancora.

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Vuole essere una risposta al problema della sovrapproduzione che inficia l’industria della moda creando conseguenze anche a livello d’inquinamento ambientale. Grazie a questa modalità, non solo vengono riciclati i capi usurati, ma sono anche notevolmente ridotti i consumi di acqua, pesticidi e prodotti chimici rispetto alla grande produzione industriale. Scegliere un abito Rifò diventa quindi un concreto gesto di cura verso il nostro pianeta.

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Queste scelte imprenditoriali sono certamente espressione di un team che lavora con responsabilità per generare un cambiamento positivo circa le abitudini dei consumatori. E il loro impegno non si ferma qui. Rifò è un marchio orgogliosamente toscano – il nome è un’inflessione dialettale del verbo rifare – e l’amore per la propria terra lo si avverte non solo dal fatto che l’intera catena produttiva avviene a km 0, entro il distretto tessile di Prato, ma anche dalla scelta di sostenere periodicamente realtà vicine alla loro città. 

Al momento i progetti sociali sostenuti sono quelli di ABC l’alfabeto delle mamme che propone percorsi di supporto alla genitorialità per mamme nigeriane, Opera Santa Rita per un progetto di educazione alimentare rivolto ai più giovani mediante la costituzione di un orto didattico in città e infine Legambiente Prato.

Da sempre lo stile in fatto di abbigliamento è un importante biglietto da visita. Indossare i capi di Rifò vuol dire quindi vestirsi con eleganza ed etica, niente di più desiderabile!

Viola Marchi

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