Il Braille sulle etichette per prodotti di consumo più inclusivi

Vi è mai capitato di pensare come sarebbe la vostra vita se non poteste vedere? 

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A me capita spesso, ripensando al nonno Gianca: eravamo amici di penna, lui abitava a Milano e io a Genova. Ricordo ancora l’emozione nel ricevere le grandi buste senape che custodivano le sue storie fantastiche. Solo dopo tanti anni dalla sua morte mi sono domandata: come avrebbe fatto lui, affetto da cecità, a scrivere quei bei racconti se non ci fosse stato il Braille? Un tipo di scrittura così geniale, inventata dal non vedente Louis Braille nel 1829 e ancora oggi fondamentale nella vita di un cieco: permette di leggere velocemente senza dover utilizzare la tecnologia, ma affidandosi semplicemente alla straordinaria sensibilità dei nostri polpastrelli.

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Ho condiviso con voi questo stralcio della mia infanzia perché recentemente ho conosciuto Francesco Gallo, amministratore dell’azienda genovese USE DETERSIVI, che dal 2006 produce flaconi in plastica soffiata che illustrano il prodotto con marchio in rilievo. Successivamente, dal 2017, con l’avanzare della tecnologia è stato possibile scrivere un’etichetta abbreviata in Braille. Infatti, racconta «Al primo posto abbiamo sempre messo le persone: siamo partiti con la produzione di queste etichette inclusive, fino ad arrivare a un utilizzo responsabile di componenti e formulati USE ipoallergenici che non nuocciano chi li utilizza o produce, pensando in primis ai nostri dipendenti».

Questa delle etichette potrebbe sembrare una banalità ma non lo è affatto: tutti gli individui che soffrono di cecità grazie ad un’accortezza del genere possono infatti avere quel pizzico di autonomia casalinga in più, non dovendo dipendere dagli altri per una simile sciocchezza, come leggere un’etichetta per conoscere il contenuto e modalità di utilizzo di un prodotto.

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Ma non finisce qui. L’azienda ha trovato un escamotage per scoraggiare gli incidenti domestici di bambini e animali, inserendo nella sua nuova linea USE IPOALLERGENICO il Bitrex, sostanza amarissima che riduce il rischio di ingestione.

Tutti i prodotti si possono comprare sullo shop online anche se, come ci fa notare Francesco, «incoraggiamo l’acquisto diretto presso i punti vendita indicati sul sito, in modo da mantenere vivo il tessuto cittadino sostenendo le attività commerciali del territorio».

Fatevi un giro sulla pagina web, anche per trovare molti consigli e indicazioni per smacchiare stoviglie, bucato e superfici, anche quando la nonna e la mamma sono in vacanza!

Sofia De Simone

© Credit immagini: Pinterest