Non visto, invisibile. Questa è la definizione della parola inglese unseen e nulla potrebbe essere più azzeccato. Gli Unseen Tours sono visite guidate di parti di Londra viste e riviste, ma hanno quel qualcosa in più che le rende uniche: a raccontare fatti, curiosità e segreti della città sono i senzatetto. Sei tour, sei guide, una percezione alternativa della metropoli. Dopotutto chi conosce meglio i misteri di una città se non qualcuno che ne vive non solo i riflettori, ma anche i dietro le quinte?

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Questa iniziativa fa parte di una ancora più grande, il SockMob, un gruppo di volontari che ogni due settimane si incontra e, camminando per le strade, regala ai senzatetto che incontra qualcosa: ad esempio un paio di calze che, anche se non sembra, sono un ottimo modo per rompere il ghiaccio e per iniziare una conversazione.

L’obiettivo principale di questo movimento è superare pregiudizi e concezioni sbagliate che la società ha nei confronti di individui come Viv, guida della visita a Covent Garden, ora per strada dopo una storia d’amore finita male; come  Mike che, dal suo lavoro nel campo della musica si è reinventato in Vietnam dove insegnava inglese, ma costretto a tornare per una malattia, si è visto chiudere tutte le porte in faccia e ora guida i viaggiatori per le strade di Camden. Come sottolineano però gli organizzatori, non si tratta di carità, ma di semplice apertura.

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Ogni tour ha il costo di dodici sterline, di cui il sessanta percento va direttamente alla guida, dura quasi due ore e sono sicura saprà insegnarvi qualcosa oltre che farvi conoscere l’inaspettato.

 

 

English text

Not seen, invisible. This is the definition of the English word ‘unseen’ and nothing could be more exact. The Unseen Toursare guided visits of parts of London seen over and over again, but they have something special that makes them unique:  facts, curiosities and secrets of the city are told by homeless people. Six tours, six guides, an alternative perspective of the metropolis. After all, who knows better the mysteries of a city if not someone who lives not just the spotlights, but also the backstage?

This venture is part of a larger one, the SockMob, a group of volunteers that every two weeks meets and, walking around the streets, donates something to homeless that meets: for example, a pair of socks, even if it may not seem like it, it’s a great way to break the ice and starting a conversation.

The main goal of the movement is to overcome prejudices and wrong misconceptions that society shows towards persons like Viv, guide of the visit of Covent Garden, ended up on the streets after a relationship ended badly; or like Mike that, from his job in the music business, he reinvented himself in Vietnam, where he taught English, but forced to go back because of an illness he had all the doors closed in the face and now he guides travellers through the streets of Camden. However, like the organisers highlight, it’s not charity, but simply open-mindedness.

Any tour costs twelve pounds, of which the sixty per cent goes directly to the guide, it lasts almost two hours and I’m sure it will be able to teach you something and permit you to know the unexpected.

Monica B.

© Credit immagini: link + link + link

 

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