Tutto ha avuto inizio nel 2009. Tre amici partecipano al concerto di una band ma nessuno nel pub realmente ascolta: tutti parlano forte o usano continuamente il telefono, si sentono solo stappi di bottiglie.

Dispiaciuti da questa esperienza, i ragazzi decidono di proporre un tipo di serata diversa: uno di loro organizza una mini esibizione nel suo salotto e invita otto amici a sedersi per terra ed ascoltare. La volta successiva si presentano più persone. Il numero di spettatori cresce in modo esponenziale e nasce così Sofar Sounds (Sound From a Room).

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Come funziona oggi questa organizzazione? Sofar trasforma un salotto, un bar, un ufficio, una chiesa, insomma un posto qualsiasi, in una perfetta location per un concerto segreto dove regna il rispetto per gli artisti e la voglia di ascoltare buona musica. Compri il biglietto alla cieca, senza sapere né il luogo – che viene comunicato via mail il giorno prima dell’evento – né chi suonerà. Arrivi, ti siedi per terra, silenzi il telefono, porti delle bevande da fuori e ascolti tre diversi artisti. Ti godi buona musica dal vivo ad un passo dall’artista.

Gli artisti sono selezionati tramite la compilazione di un modulo online e possono essere di ogni genere musicale. L’evento ha un prezzo che dipende da paese a paese e gli artisti che si esibiscono ricevono un compenso. Sofar è gestito da persone che lavorano a tempo pieno, ma soprattutto da volontari che si occupano di tutta l’organizzazione generale.

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Oggi Sofar è attivo in quattrocentoundici città del mondo. Nella sola Londra ci sono settanta eventi al mese, e almeno uno al giorno. Perché Sofar ha avuto così tanto successo? Phoebe Petridis, direttore del Sofar London, ci racconta un po’ il dietro le quinte di questa grande comunità: «Ogni settimana riceviamo solo  a Londra migliaia di richieste da artisti che vogliono esibirsi. Chiediamo di mandarci un video per selezionarli, grazie a quaranta volontari che ci aiutano ad ascoltarli. Il London team è formato da solo quattro persone full time, il resto sono tutti volontari. Questa è la nostra forza e il segreto del nostro successo. Sofar è basato su un fortissimo senso di comunità e sulle relazioni che si formano tra volontari, ospiti e artisti.  Una bomba di energia che permette all’organizzazione di funzionare. Abbiamo in passato anche collaborato con organizzazioni internazionali, in particolare con Amnesty International per un progetto per i rifugiati, realizzando nella stessa sera duecentosettanta spettacoli in tutto il mondo e trentatré nella sola Londra».

Giulia S. e Caterina F.

© Credit immagini: cortese di Caterina Fontana

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