Un treno che si muove sopra strisce di pneumatici rotti e rifiuti di plastica. Suona piuttosto strano.

Questa è l’idea balenata nella mente di Giovanni Maria De Lisi. Nasce così la sua Greenrail, una startup che dal 2012 produce traverse dei binari ferroviari a partire da pneumatici fuori uso e plastica da rifiuto urbano. Un’idea balzana ma non troppo, visto che nel 2017 ha vinto, non solo il premio di Startup dell’anno per StartupItalia, ma anche una commessa da ben settantacinque milioni di dollari da parte di un’azienda statunitense.

Innovazione e sostenibilità si sposano alla perfezione nel prodotto di questa società. Da una parte, vengono riutilizzate circa trentacinque tonnellate di pneumatici usurati e rifiuti di plastica per ogni chilometro di linea ferroviaria, dall’altra, pare che le traverse così ottenute riducano l’impatto acustico del passaggio dei treni, migliorino la qualità dell’aria e richiedano una minore manutenzione.

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Non è finita qui. La società sta lavorando ad altri progetti per rendere le traverse ancora più green e efficaci. L’idea è di integrare sia dei sistemi di trasmissione di dati per monitorare le attività sulla linea sia dei sistemi di produzione di energia elettrica e fotovoltaica. In questo modo, oltre a riciclare, viene prodotta energia pulita. Provate a immaginarlo: le linee ferroviarie di tutto il mondo (solo in Italia vi sono circa ventiquattromila chilometri di binari) trasformati in campi fotovoltaici filiformi, chilometri di pneumatici e plastica che producono energia e fanno viaggiare treni. Un’idea forse un po’ folle, ma sicuramente geniale!

Insomma, come raccontano sul loro sito, Greenrail è la prova che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un valore che si traduce in una soluzione concreta. Pensare ad un mondo più pulito, sostenibile e sempre più connesso è possibile. Allora, con l’augurio che questa mentalità e questo ottimismo contagino anche tante altre aziende, lasciamoci trasportare!

Carolina S.

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