È possibile decifrare la struttura di una melodia e modificarla senza l’aiuto di spartiti o accordi, senza conoscere le note o saper scrivere su un pentagramma? Sì, si tratta dell’orecchio assoluto. Se è vero che la musica è comprensibile solo dall’anima, è bello pensare che l’orecchio assoluto sia l’abilità di tradurre quel linguaggio grazie alla sola ispirazione.

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Ne abbiamo parlato con Francesco Vaccari, detto Sisso, genovese, diciannove anni, che ha scoperto di possedere questo dono solo tre anni fa e che sabato 7 aprile ha pubblicato sulle principali piattaforme musicali con il suo album d’esordio. Una raccolta frutto di un amore intimo e delicato per la Musica. Passione pura, niente studio, niente teoria, solo pratica e sostanza.

Tutto parte dalla necessità di affrontare, metabolizzare e comprendere le emozioni attraverso un percorso che ‘deve’ passare per la Musica.

Se, nell’immaginario collettivo, chi compone combina l’ispirazione con la teoria, per Francesco (ora) conta solo trovare il giusto stato d’animo. La musica viene fuori in risposta: centrifugato di dubbi e delusioni. Non è il malessere a ispirarlo. Quello, semmai, lo porta a mettersi le cuffiette e spaziare dai grandi classici alla musica contemporanea.

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Per comporre, si affida a qualcosa che non capisce o che non accetta. Questo sentimento si affianca al brano che man mano prende forma ma, poi, come appagato, saluta e dà l’arrivederci.

Suonare fa rivivere esperienze e le esorcizza. La musica ha un grande potere: riporta indietro e al contempo avanti – provare contemporaneamente nostalgia e speranza.

Non sorprende che sia il cambiamento il ‘filtro’ con cui Francesco vive la sua passione. Sperimentare, sempre. Tanto da avere il ‘coraggio’ di rimettere mano, dopo settimane, a un brano fatto e finito.

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Messa così, ispirazione fa rima con umiltà. La stessa che porta a mettersi in discussione dopo ogni traccia. La sua Musica ha la maiuscola, quasi fosse il suo secondo nome. Corre e torna indietro, si arrampica e, improvvisamente, si ferma meravigliata a guardare il panorama. Assomiglia a un ex-timido che ha scoperto i suoi punti forti. Non li ostenta ma ora non saprebbe più farne a meno.

Ispirazione, allora, significa improvvisare, osare, scommettere. A bet che, guarda caso, è proprio il titolo dell’album.

Stefano C.

© Credit immagini: courtesy of Francesco Vaccari.